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Dal possibile fallimento al rilancio : a Pomigliano d’Arco (NA) salvi 37 posti di lavoro.


Dal possibile fallimento al rilancio : a Pomigliano d’Arco (NA) salvi 37 posti di lavoro.
20/12/2010, 12:12

Di Raffaele : “Uno spiraglio di luce in un “Sistema Paese” che non riesce a trovare una via d’uscita endogena dalla crisi. E che questo esempio venga proprio da una realtà dove l’industria per eccellenza mette in pericolo 36 famiglie , ci riempie di orgoglio e di fiducia nel prossimo”. Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa avvenuta fra i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco, della ENAM S.p.A. ( società a capitale pubblico con 150 dipendenti, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti nella città pomiglianese) e delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, il mosaico del risanamento dell’Azienda si arricchisce di un nuovo tassello: la chiusura della procedura di mobilità per 37 esuberi con nessun licenziamento. “Sono convinto – ha affermato il Top Manager dell’Enam Spa , Nicola Di Raffaele - che quello che sta accadendo a Pomigliano in queste settimane è qualcosa di importante non solo perché si sono evitati 37 licenziamenti ma perché si è sperimentato come esercitare in modo equilibrato la responsabilità correlata alla funzione sociale che tutti i soggetti in campo svolgono, la quale può realizzare, anche nelle nostre terre, forme di solidarietà neofederaliste senza far ricorso ad ammortizzatori sociali o ad aiuti esogeni. Ritengo questo dato eccezionale per la capacità di tutti di aver compreso il momento difficile e di aver favorito la migliore e più equilibrata soluzione senza rinunciare a grandi sacrifici. Bella storia questa di Pomigliano! Perché fa intravedere uno spiraglio di luce in un “Sistema Paese” che non riesce a trovare una via d’uscita endogena dalla crisi. E che questo esempio venga proprio da una realtà dove l’industria per eccellenza, la FIAT, mette in pericolo 36 famiglie (una in meno di quella dell’ENAM S.p.A.) per una politica industriale condivisibile ma sicuramente perfezionabile, ci riempie di orgoglio e di fiducia nel prossimo”. Dunque nessuno dei 37 dipendenti in esubero, dell’Enam , società che gestisce tra gli altri anche il servizio di raccolta dei rifiuti, perderà il lavoro. Dopo l’intensa attività di efficientamento dei costi che ha prodotto effetti benefici sull’equilibrio finanziario aziendale riportando il segno positivo alla gestione al 30 settembre 2010, la sottoscrizione dell’accordo garantisce una sensibile riduzione dei costi fissi che favorirà il rilancio aziendale. In effetti con la chiusura dell’accordo dei 37 esuberi segnalati dalla ENAM S.p.A. alla Regione Campania il 22 ottobre ultimo scorso, n. 22 ex LSU saranno internalizzati presso il Comune di Pomigliano d’Arco con contratto a tempo indeterminato con livello B6 e n. 15 lavoratori resteranno presso l’Azienda cui verranno garantite le seguenti condizioni: eliminazione dei buoni pasto, ritorno ai livelli retributivi del giugno 2008 (anno del passaggio di cantiere dalla Pomigliano Ambiente fallita alla ENAM S.p.A.) e rinuncia da parte dei restanti 128 lavoratori agli elementi retributivi aggiuntivi. E giovedì scorso l’assemblea straordinaria del socio ( Comune di Pomigliano d’Arco) ha ripianato la perdita di circa due milioni di euro registrata nell’esercizio 2009 per effetto del mancato riconoscimento di crediti vantati dalla precedente gestione aziendale da parte del Comune di Pomigliano. Il tutto dopo che l’Azienda aveva incassato un altro risultato positivo avendo chiuso con la procedura fallimentare della fallita Pomigliano Ambiente S.p.A.( società che prima gestiva il servizio di igiene urbana) l’acquisto del lotto 1 comprendente il parco degli automezzi necessari alla ENAM S.p.A. per lo svolgimento del servizio di raccolta. “A nome dell’intero Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci – ha proseguito Di Raffaele - testimonieremo la nostra solidarietà a tutti i lavoratori nell’accelerare la fase di rilancio aziendale che vede nella propria tabella di marcia l’acquisizione di nuove commesse e la realizzazione e gestione dell’impianto di digestione anaerobica. A tal riguardo abbiamo definito una ipotesi di offerta del servizio al Comune di Castello di Cisterna. Così come entro la prossima settimana presenteremo lo Studio di Fattibilità che la ENAM ha avuto incarico di redigere dalla Provincia di Napoli. Se dovessero confermarsi queste due opzioni per la ENAM sarebbe come vivere un sogno fiabesco: passare nell’arco di un semestre dalla richiesta di fallimento ad un posizionamento strategico nel panorama della gestione del ciclo integrato dei rifiuti della provincia di Napoli. Tutti hanno lavorato per un obiettivo comune. Tutti hanno compreso il difficile momento che la realtà economica ci offre. Tutti si sono dimostrati all’altezza del compito loro affidato. Un dato sul quale intendiamo rilanciare affinché si approdi ad un nuovo modello di relazioni industriali dove il coinvolgimento della risorsa lavoro nelle scelte strategiche aziendali è parte essenziale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati”.

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di redazione
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