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Dibattito all'università di Salerno: nucleare si vs nucleare no


Dibattito all'università di Salerno: nucleare si vs nucleare no
23/05/2011, 15:05

Domani 24 maggio a partire dalle ore 10 presso l’Aula P1 della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’ UNISA – Fisciano (SA), Via Ponte Don Melillo – si terrà il dibattito “Nucleare Sì vs. Nucleare No”, organizzato dall’Associazione Archimede, presieduta da Francesco Ienco.

Nella nota diffusa si legge che l’iniziativa si pone l'obiettivo di informare in merito ad un argomento particolarmente caldo: “Si cercherà di analizzare l'energia nucleare da un punto di vista scientifico ed economico. S susseguiranno interventi di esperti sia a favore che contro il nucleare. Tale iniziativa non si pone l'obiettivo di dirvi se essere favorevoli o contrari al nucleare ma semplicemente di darvi un'informazione completa sull'argomento così che ognuno di voi possa farsi una propria opinione”.

Tra i relatori il Prof. Quartieri, dell’Università L.U.de.S., il Prof. Quercia, dell’IBR University, e Massimo De Maio, Presidente di Fare Verde. Modererà il dibattito il Prof. De Pasquale del Dipartimento di Fisica dell’Università di Salerno.

Previsto l’intervento di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che commenta: “Sono ben felice che mi sia data la possibilità di spiegare a ragazzi del mio territorio e della mia età, che rappresentano le nuove generazioni che dovranno far fronte all’emergenza energetica che si profila senza il nucleare, quali sono le nostre idee e quali sono le motivazioni per le quali noi diciamo con convinzione ‘Sì’ al nucleare. Quando l’amico Francesco Ienco mi ha proposto di esser presente e di collaborare all’organizzazione dell’evento ho sentito l’onore e l’onere di darmi immediatamente da fare. Ringrazio Ienco per l’invito e gli altri illustri relatori che saranno presenti, in particolare Massimo De Maio, con il quale finalmente, dopo mesi di confronti privati, avrò finalmente il piacere di dibattere pubblicamente, ognuno con le sue convinzioni ed idee, ma sempre nel pieno rispetto dell’altro e senza esasperare i toni”.

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di Redazione
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