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in netto calo le morti bianche ma più malattie

Diminuiscono incidenti sul lavoro


Diminuiscono incidenti sul lavoro
24/06/2009, 14:06

ROMA (Reuters) - Gli incidenti mortali sul lavoro in Italia sono diminuiti lo scorso anno del 7,2% rispetto al 2007, attestandosi a 1.120 su un totale di oltre 874.000 infortuni, ma sono in aumento le malattie professionali.
E' la fotografia del rapporto annuale 2008 dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), presentato oggi a Roma.Secondo l'Inail, è dal 1951 che in Italia non si scendeva sotto la soglia dei 1.200 casi l'anno.

 

Una tendenza, spiega l'istituto, in corso da circa 40 anni, con l'unica eccezione del 2006, dove si superarono i 1300 decessi.
Il dato sull'incidenza di infortuni, spiega l'Inail, non fa dell'Italia la maglia nera d'Europa, sebbene peggiore è la situazione degli infortuni mortali, leggermente superiore alla media Ue, anche se va meglio che in paesi come Francia, Spagna e Grecia.

 

I peggiori pericoli provengono dalla strada, colpevole di oltre metà delle morti bianche, con tra i più colpiti gli autotrasportatori, i commessi viaggiatori o gli addetti alla circolazione stradale.
Da segnalare che l'Italia monitora anche gli incidenti "in itinere" sul percorso casa lavoro e viceversa, non rilevato in altri paesi come Danimarca, Irlanda, Regno Unito e Portogallo.

 

In netto aumento sono invece le malattie professionali, con quasi 30.000 denunce pervenute all'Inail nel 2008 -- l'11% in più in due anni -- per il riconoscimento e l'eventuale indennizzo di una patologia insorta durante il lavoro.

Per quanto riguarda gli infortuni, il 2008 si è chiuso con un bilancio di 874.940 casi. Alla data di rilevazione del 30 aprile scorso, i casi segnano una flessione del 4,1% rispetto al 2008.
Rispetto ai rami d'attività, gli infortuni sul lavoro denunciati nel 2008 sono stati oltre 53.000 in agricoltura, oltre 367.000 nell'industria e oltre 454.500 nei servizi.

Il calo è stato più sostenuto nell'industria (costruzioni e metalmeccanico in particolare) e nell'agricoltura, mentre nei servizi il dato generale è stabile, ma aumentano le denunce per domestici (colf e badanti), settore in forte e continua crescita soprattutto fra occupati di origine straniera.

Dal punto di vista geografico, il 61% degli infortuni è concentrato nelle aree del Nord a maggiore densità occupazionale: in particolare Lombardia (149.506 casi), Emilia Romagna (123.661) e Veneto (104.134), che insieme assommano oltre il 43% degli eventi infortunistici denunciati nell'intero Paese.
Dal punto di vista dell'età, infine, gli infortuni sono scesi dell'8% per i giovani fino a 34 anni, mentre per i casi mortali le flessioni più consistenti (-16%) riguardano le classi di età dai 50 anni in su.

La maggior parte delle malattie professionali denunciate nel 2008 riguardano l'Industria e i Servizi, gestione che da sola assomma il 93% dei casi di tecnopatia, seguite da Agricoltura (1817) e dipendenti statali (348). Da notare che le malattie per le quali è richiesto al lavoratore l'onere della prova del nesso causale con l'attività svolta è salito all'86% di tutte le denunce. In aumento le denunce per tendiniti ma anche quelle per "mobbing", saliti a circa 500 casi l'anno nell'ultimo quinquennio.

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di Redazione
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