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Diritti umani: CISP, loro rispetto impegna tutti, dal cittadino alla comunita’ internazionale


Diritti umani: CISP, loro rispetto impegna tutti, dal cittadino alla comunita’ internazionale
13/02/2009, 12:02

Il rispetto dei diritti umani impegna e interessa tutti. La gente, il cittadino, singolarmente o associato, può avere ed ha un ruolo fondamentale rispetto a grandi tematiche quali il diritto internazionale, la giustizia, il rispetto dei diritti umani, e guidare gli orientamenti delle istituzioni internazionali”. E’ questo il messaggio lanciato oggi da Giulia Olmi, responsabile CISP-Sviluppo dei popoli per l’Emilia Romagna, all’apertura della conferenza “Società civile e diritti umani nel Maghreb” a Castel Dell’Ovo a Napoli, organizzata in collaborazione con il Comune di Napoli e l’Osservatorio Internazionale.
“Il rispetto del diritto internazionale è un obiettivo che tutta la Comunità Internazionale deve difendere, dal singolo cittadino alle più alte cariche istituzionali – continua Giulia Olmi - E’ interesse comune che la Comunità Internazionale sia in grado di affrontare le crisi avendo i giusti poteri e tramite regole chiare, definite, e soprattutto che vengano rispettate e siano valide per tutt,i a prescindere dalle alleanze e dalle diverse strategie e equilibri di potere passati e presenti”. Per rendere ancora più chiaro ed evidente quando sia difficile il rispetto dei diritti umani e il ruolo che può avere la comunità internazionale nella loro promozione, è stato scelto il caso storico del Sahara Occidentale e dei Sahrawi. “Una dimostrazione di quanto il sistema internazionale sia messo alla prova continua - e sulla cui efficacia si gioca non solo il destino di un’intera popolazione, ma anche una solida e prospettiva di pace e giustizia per l’intero Maghreb e la Comunità Internazionale”.
Per il CISP-Sviluppo dei popoli questa conferenza è “uno dei momenti di spicco di un programma di informazione” che ha promosso con il contributo della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, e che ha ricevuto anche patrocini e contributi dell’Assemblea Legislativa e l’Ufficio Relazioni Internazionali della Regione Emilia Romagna, del Comune di Forlì, la Provincia di Ferrara, il Polo Scientifico-Didattico di Forlì dell’Università Bologna, e il comune di Napoli. Ma soprattutto è un programma informativo che è stato ideato e si sta realizzando nelle scuole, nelle città, nei piccoli centri, insieme a realtà particolarmente competenti e attive nel territorio, come OSSIN di Napoli, il Bureau International pour le Respect des Droit de l’Hommes dans le Sahara Occidentale, e tante altre associazioni.
Tra le attività che il CISP-Sviluppo dei popoli sta realizzando, c’è l’organizzazione di discussioni e spazi di confronto tra professori e studenti soprattutto delle scuole medie superiori sul ruolo della Comunità Internazionale nel suo complesso, approfondimenti tematici sul diritto internazionale e la vicenda del Sahara Occidentale a cura del Polo Scientifico Didattico di Forlì dell’Università di Bologna, con un corso specifico organizzato dal 9 al 28 marzo prossimo presso il Punto Europa di Forlì, ricerche di documentazione in Italia e all’estero, esperienze di confronto diretto tra studenti universitari e giovani sahrawi che vivono nei campi di rifugiati, raccolta di documenti e testimonianze per l’identificazione dei votanti al referendum di autodeterminazione, fondamento del Piano di Pace in difesa del principio fondamentale delle stesse Nazioni Unite.
Il ciclo di incontri proseguirà il 16 febbraio a Bologna presso la Sala Bianca del Palazzo D’Accursio in piazza Maggiore alle 20.30, e il 18 febbraio a Ravenna presso la Sala d’Attorre di Casa Melandri in via Ponte Marino 2 alle 20.30 con “Diritti umani e pace nel Maghreb: testimonianze dal Sahara occidentale”.

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di Redazione
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