Istruzione e lavoro / Lavoro

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A rischio il finanziamento del Governo di 10 milioni di euro

Disoccupati in piazza per la firma dei contratti


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Disoccupati in piazza per la firma dei contratti
12/10/2009, 16:10

NAPOLI - Nella capitale della disoccupazione i “senzalavoro” lottano quotidianamente per affermare i propri diritti. Stamattina (12 ottobre) si è svolto, davanti al Municipio di Napoli, un sit-in degli autorganizzati: Coordinamento di lotta per il lavoro, centro sociale “Carlo Giuliani”, Udo, Udn, Edn, Mill, Mdl, Movimento disoccupati centro storico, Aposs e Movimento disoccupati Scampia.
I portavoce delle “liste” sono stati ricevuti in Prefettura per discutere del progetto “Bros”, il quale ha assorbito i 2800 corsisti del progetto “Isola”, della costituzione dell’Agenzia sociale e della tematica esplosiva legata all’inserimento nel mondo del lavoro degli ex detenuti, visto che 480 indultati già sono inseriti nel progetto regionale “Escodentro”. 
I problemi sono tanti soprattutto perché il Governo ha stanziato 10 milioni di euro proprio per l’inserimento al lavoro dei disoccupati ma ha legato l’erogazione del finanziamento alla firma dei contratti a tempo determinato dei corsisti, i quali dovranno essere impiegati nei settori ambientali, dallo spazzamento alle bonifiche fino alla raccolta differenziata, nelle società pubbliche e miste. A capo di questa operazione ci sarà una cabina di regia che deve sancire le linee guida prima di mettere mano ai contratti. Giovedì prossimo la giornata chiave. In Prefettura a Napoli, alle ore 11, è convocato un tavolo interistituzionale. Parteciperanno all’incontro il consulente del Comune ed ex assessore Gennaro Mola, Michele Ragosta per la Provincia, Francesco Girardi per la Regione ed un rappresentante del Ministero del Lavoro. Decideranno il futuro dei progetti in campo e stabiliranno le modalità e i tempi per la creazione dell’agenzia sociale. Le istituzioni in Prefettura ed i disoccupati in piazza. Sempre giovedì mattina, alle ore 10, è previsto un concentramento di “senzalavoro” a piazza del Gesù. Corteo fino a piazza del Plebiscito, proprio davanti alla Prefettura. I movimenti, i corsisti, i disoccupati e gli indultati vogliono far sentire il fiato sul collo alle istituzioni, in modo da evitare un’ulteriore perdita di tempo che potrebbe far sfumare il finanziamento del Governo.
“Saremo in piazza - ha spiegato Gino Monteleone, portavoce del Coordinamento di lotta - perché le istituzioni devono percepire l’emergenza. Pretendiamo delle risposte concrete. Le chiacchiere e le false promesse non ci servono più. Prima di dicembre gli ex corsisti Isola devono firmare i contratti ed il progetto Bros deve assorbire anche gli indultati che partecipano all’Escodentro. Se non ci saranno decisioni, vuol dire che salta il tavolo e si assumeranno le responsabilità dell’ennesimo fallimento, mettendo, di fatto, a rischio l’ordine pubblico. Lotteremo fino a quando non avremo raggiunto i risultati”.
Intanto si apre un altro fronte con la Regione. I 2800 corsisti ex Isola attendono ancora il rimborso, pari a 500 euro per ogni singolo disoccupato, per i buoni pasto. I soldi ci sono ma non vengono erogati. Infine, la convenzione Governo-Regione stabilisce, in maniera netta e chiara, che i corsisti Bros devono percepire 596 euro al mese. Da Luglio, invece, lo stipendio degli aderenti ai movimenti si ferma a 500 euro. Anche in questo caso i soldi ci sono ma il rimborso non arriva.  
 

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di Giovanni De Cicco
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