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Dispersione scolastica: "Mi perdo ma non mi dis-perdo"


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Dispersione scolastica: 'Mi perdo ma non mi dis-perdo'
10/06/2011, 15:06

NAPOLI - Il progetto, partito nel 2007 con l’individuazione del percorso, è stato sperimentato concretamente nell’anno scolastico 2008/2009: sono state selezionate 3 scuole campione in tre municipalità maggiormente a rischio ( VI – S. Giovanni Barra Ponticelli, VII – Miano Secondigliano, S. Pietro a Patierno, VIII – Chiaiano, Piscinola, Marianella) per un totale di n. 9 scuole elementari ed ha consentito di seguire n. 30 casi di alunni di età compresa tra i 6 ed i 15 anni; di essi 12 sono stati seguiti solo dai servizi sociali e 18 sono stati segnalati alla Procura. Al termine 7 ragazzi hanno ripreso a frequentare regolarmente, 3 hanno conseguito la licenza elementare, 2, inseriti in progetti o laboratori della loro scuola, sono stati promossi alla classe successiva, 2 si sono trasferiti in altra scuola, 1 è stato inserito in una struttura di accoglienza ( per un totale di 15 alunni recuperati) con una percentuale di re - inclusione nel circuito formativo di circa il 50%. Sulla scorta dei positivi risultati raggiunti il progetto è stato riproposto nel successivo anno scolastico (2009/2010) estendendolo a tutte le 10 municipalità del territorio cittadino. Atteso il maggiore impegno in termini di risorse ed energie si è resa necessaria la stipula di un protocollo d’intesa fra i soggetti coinvolti; nelle more della predisposizione del testo, della sua condivisione e della sottoscrizione le attività sono state comunque portate avanti ed hanno coinvolto n. 27 scuole su tutto il territorio cittadino. Il lavoro è stato focalizzato soprattutto sulla istituzionalizzazione del protocollo ( costituzione in ogni municipalità dei gruppi di coordinamento integrato e delle mini –equipe integrate territoriali, avvio anticipato della fase di osservazione dei minori) e sulla valorizzazione della presa in carico del nucleo familiare, come si evince dai dati del sevizio Politiche per i minori, infanzia ed adolescenza del Comune di Napoli. Sulla totalità dei casi segnalati (anche al di fuori del target degli alunni della scuola primaria) si è registrata una forte incidenza di interventi sulle famiglie( n. 819 visite domiciliari e 138 colloqui presso i centri territoriali). In 101 casi è stato avviato un percorso di sostegno per l’intera famiglia, in altre191 ipotesi il minore è stato coinvolto in progetti ad hoc ed in 29 casi invece inserito in centri socio-educativi. Scarse sono state invece le segnalazioni alla procura (n. 54). Del totale dei minori inadempienti il 40,8% è rientrato nel circuito scolastico (n. 434).
Nel corrente anno (2010/2011) l’iniziativa è stata ripresa e vi prendono parte n. 27 scuole distribuite su tutte le municipalità.

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di Nando Cirella
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