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DOCENTI UNIVERSITARI A CONFORNTO SULLA SOCIETÀ MODERNA


DOCENTI UNIVERSITARI A CONFORNTO SULLA SOCIETÀ MODERNA
21/02/2008, 12:02

Un evento realizzato dall’associazione Febe, in collaborazione con Il Centro Servizi per il Volontariato, l’associazione Campi Flegrei Terzo Settore e la Cooperativa sociale Città dell’Essere, sul tema della marginalità. Una riflessione che ha fatto incontrare donne e uomini portatori di sofferenza, rabbia, solitudine ed emarginazione, ma anche di ricchezza di saperi, di esperienze e di tradizioni.

Tanti i temi al centro della riflessione che animerà l’evento in programma dal 24 febbraio. Dal reddito di cittadinanza alla necessità della ricerca di autonomia delle donne attraverso il lavoro in un mondo dove l’economia tende oggi a valorizzare una precarietà diffusa. Un tema affrontato nel libro “In ultima istanza. Riflessioni sul reddito di cittadinanza” di Dora Gambardella, docente di Metodologia e Tecnica della ricerca sociale presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II.

Un percorso verso l’autonomia che passa anche attraverso la difficile strada che conduce a conciliare i tempi del lavoro e quelli della famiglia. Una strada fatta di passaggi “tortuosi” che possono finire per “dare un taglio” anche ai sogni. Quei sogni “spezzati” ma non abbandonati delle detenute del carcere puteolano che animano il corto “Infinito Dentro”, realizzato da Cristina Berlini. Ed ancora il corto “Sogni di donna”, accompagnato dalla voce narrante di Maria Pia Colandrea, dove si intrecciano storie di coraggio di donne immigrate e di volontarie.

Durante la conferenza si presenterà anche il dibattito sul ruolo del volontariato, un ruolo strategico in tanti contesti difficili, che accompagna e supporta il tentativo di “cambiare le cose”.

Ma si parlerà anche dei momenti dedicati allo spettacolo, agli incontri ed alla festa. Momenti che saranno animati dal gruppo folcloristico “E’ Figliole” guidato dal banditore Guido Beninati con le sue tammurriate.Perché di sofferenza e di soluzioni possibili si può parlare anche attraverso  i “segni dell’arte”.

Quella stessa arte che permea la mostra di pittura “Sguardo di donna” di Daniela Zincone, e la rappresentazione teatrale “Ricami —Storia di Giuditta Cavaliere” di Caterina Pontrandolfo su musiche di Riccardo Prencipe.

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di Livio Varriale
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