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Dopo l'accordo separato sulla Riforma contrattuale, quali le prospettive?


Dopo l'accordo separato sulla Riforma contrattuale, quali le prospettive?
25/02/2009, 08:02

 

DOPO L'ACCORDO SEPARATO SULLA RIFORMA CONTRATTUALE: QUALI GLI SCENARI -UNA GIUNGLA!!!. SUL T.F.R.CHE NE PENSA LA CGIL?.




C’è grande disordine sotto il cielo delle Relazioni Contrattuali. Un caos destinato a crescere, un’entropia dello stesso modello destinata ad esplodere. Così il sSegretario della CGIL, Guglielmo Epifani, sintetizza la situazione che si è venuta a creare dopo l'accordo separato del 22 Gennaio sulla Riforma dei Contratti, che il Sindacato di Corso d’Italia non ha firmato. Epifani lancia l’allarme e dice non firmeremo neanche gli accordi sottostanti e questo implicherà una situazione complicata. settore per settore, a seconda dei rapporti di forza, si creerà una piccola giungla!!!

Per iEpifani quando si è detto che questo accordo darà certezze al Paese si è detta una sciocchezza, avrebbe dato certezza se ci fosse stata la condivisione di tutti. Se così non è, non ci sarà neanche questa certezza. Senza nascondersi, poi, Epifani dice che anche la CGIL avrà problemi, ma lo stesso problema avranno CISL, UIL e CONFINDUSTRIA. Noi faremo la nostra piattaforma ispirata a ciò che pensiamo e chiederemo il voto dei lavoratori, dove ci sono accordi separati siamo andati al referendum, come sulla sScuola. Se si vuole andare avanti così lo si faccia, ma non è la nostra strada e non si doveva seguire.

Con la sua opposizione al mantenimento del Tfr in azienda, Tremonti non difende i lavoratori, ha solo il problema che gli mancano 5 miliardi in bilancio, ha aggiunto Epifani a margine dell’audizione, ricordando che il suo Sindacato è favorevole al mantenimento (solo per un certo periodo) del Tfr in azienda, anziché all'Inps, così come chiesto da Confindustria: “Non c’è alcun rischio per i lavoratori”, ribadisce Epifani, perché il Tfr è assicurato da un fondo di garanzia che interviene in caso di fallimento dell'impresa: “Bisogna ricordarlo a Tremonti: non si difendono così i lavoratori”. Il dirigente sindacale ha poi sollecitato una rapida distribuzione delle risorse alle regioni per gli ammortizzatori sociali: “Bisogna fare presto”, ha detto ricordando che, in attesa delle autorizzazioni per i nuovi fondi destinati agli ammortizzatori, ci sono 600 milioni di vecchi stanziamenti da distribuire tra le Regioni.

Infine, Epifani è tornato anche sui contratti di solidarietà, uno degli strumenti usati per arginare gli effetti della crisi sui posti di lavoro. Premesso che se ne sono fatti pochi e che sono escluse le piccole e medie imprese, a giudizio di Epifani si tratta di contratti che hanno un senso se l'impresa ha un futuro. Per il Segretario della CGIL, i contratti di solidarietà funzionano se servono per superare una fase difficile, ma soltanto per le aziende che pensano di superarlo: Così si mantiene una manodopera formata di cui si avrà bisogno se cambia il cielo. E cita il caso della Volkswagen. Accanto, ha concluso, ci vorrebbe una politica di sviluppo industriale.

Insomma, un Segretario della CGIL che affronta gli argomenti attuali e dà risposte chiare e precise.

 

 

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di Raffaele Pirozzi
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