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EAV-BUS: Il Cavaliere inadatto per una Signora nata con i buoni propositi


EAV-BUS: Il Cavaliere inadatto per una Signora nata con i buoni propositi
09/07/2009, 16:07

A poco più di un anno di esercizio EAV – BUS, società gestita interamente con i fondi messi a disposizione dalla Regione Campania ( circa 80 milioni di euro l’anno ), a tutt’oggi il rendiconto che possiamo trarne come Bacino Beneventano è solo negativo sotto tutti i punti di vista.
A partire dal depotenziamento della struttura Beneventana, sia sotto l’aspetto organizzativo – funzionale, che di prospettiva strategica rispetto al ruolo da assumere sul futuro del trasporto pubblico locale di competenza Provinciale e di interesse regionale.
Questo nostro beneamato amministratore sembra propendere per la strada del contenzioso mostrando insofferenza verso un rapporto concertativo con le legittime rappresentaze dei lavoratori.
Altrimenti non si spiegherebbero certe disposizioni aziendali, “molto discutibili”, il cui unico risultato prodotto è stato quello di: dividere i lavoratori, mortificare la loro dignità e professionalità, sopprimere funzioni e dequalificare le sedi, magari accanendosi con quelle che lui stesso ha dovuto riconoscere tra le più produttive nel contesto della Società.
Dal punto di vista operativo, nulla si è visto e nulla si intravede se non “nomine, avanzamenti e promozioni”, senza una benché minima prova selettiva per garantire, o quanto meno tentare di garantire, la “par condicio” tra i lavoratori.
Puntualmente, invece, ha chiuso i conti dei suoi otto mesi di vita del 2008, con una perdita di circa otto milioni di euro ( un milione al mese….bel…record..), tra l’altro con notevoli esposizioni bancarie ed aggravio di interessi passivi. …Ottima prospettiva per quella che doveva essere l’AZIENDA PILOTA per il T.p.l. del Sannio.
Nonostante si circondi di una fitta rete di collaboratori (interni ed esterni) procedendo ad una frammentazione e polverizzazione delle competenze, nulla è stato fatto in materia di razionalizzazione dei servizi, soprattutto in termini di mantenimento dei ricavi storici, ormai ridotti al lumicino….
Assistiamo, invece, a continue visite di consulenti esterni in materia di sicurezza, qualità ed informatica (sicuramente scelti con procedura ad evidenza pubblica) allorquando le Aziende ex esercenti già disponevano delle relative procedure; si trattava soltanto di uniformarle nel nuovo contesto sociale mediante utilizzo delle professionalità interne abilitate.
Non ha ancora preso iniziative definitive per la costruzione del nuovo deposito di Benevento, nonostante la palese inidoneità dell’attuale.
Non si è fatta alcuna proposta in merito all’armonizzazione del trattamento economico – normativo del personale, nonostante più volte sollecitato dalle OO.SS a tutti i livelli, se non con ipotesi di sopprimere alcuni turni del personale di esercizio per sopperire alla carenza di organico che, guarda caso, solo su Benevento non è stato ancora possibile potenziare.
Non ha ancora risolto le problematiche connesse al sistema informativo di bordo dei nuovi autobus (ormai non più nuovi) visto che da circa tre anni il sistema informatico non è mai entrato in esercizio.
Stiamo ancora aspettando la risoluzione relativa alla questione del personale ex Tinessa, che ci era stata espressamente garantita dallo stesso Amministratore nel corso dell’unica riunione sindacale che finalmente ha trovato svolgimento a Benevento in seguito a nostre continue e insistenti sollecitazioni.
I lavoratori della struttura di Benevento sono veramente preoccupati per il futuro della nostra storica Azienda e per la politica della nuova società che, allo stato, oltre a perseverare nell'atteggiamento di disinteresse strategico gestionale del T.P.L. nel Sannio, pare mirare soltanto a ridimensionare le attività con notevoli ripercussioni anche sul mantenimento dei livelli occupazionali.
E' da tempo che stiamo sollecitando le Istituzioni interessate ad intervenire, suggerendo anche le possibili soluzioni per la Gestione dei servizi che andranno a gara.
A tutt'oggi non abbiamo registrato alcun riscontro concreto in tal senso, ecco perchè resta confermato lo stato di agitazione provinciale già proclamato e, nel contempo, saranno avviate tutte le procedure previste per la fase di raffreddamento nei tempi e termini stabiliti dalla normativa vigente.
 

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di Redazione
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