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Decreto Mille Proroghe

Edilizia: Riaperti i termini del condono edilizio


Edilizia: Riaperti i termini del condono edilizio
31/01/2011, 16:01

Roma - "E' stato inserito nel 'decreto mille proroghe' la riapertura dei termini del condono edilizio fino al 31 dicembre 2011, con apertura anche agli immobili sottoposti a tutela ambientale e paesaggistica. Anche se tale proposta solleva le critiche di vari gruppi ambientalisti e di potere, bisogna riconoscere che accende una luce per tutti quei cittadini che erano rimasti impigliati in quel comma del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che non prevede l’autorizzazione in via postuma, come invece è possibile per le altre procedure autorizzative, cioè se un cittadino commette un fatto edilizio contemplato in quelli autorizzabili dal Codice, non può comunque regolarizzarlo, anche se l’ente preposto ne attesta la rispondenza al Codice e agli strumenti urbanistici vigenti. In un periodo in cui i primi a non rispettare la legge sono proprio le Amministrazioni poiché non investono nulla sulla pianificazione del territorio, in cui le misure di salvaguardia divengono dei divieti vessatori che durano 20 anni e non un periodo di stasi per la salvaguardia del territorio, in cui abbiamo vincoli di in edificabilità su terreni agricoli in piene realtà commerciali o residenziali, forse bisognerebbe pensare anche al diritto del cittadino, che, nonostante comprenda la rinuncia alla libera disposizione della proprietà in nome del bene comune , non deve essere vessato all’inverosimile. Bisogna inoltre aggiungere che la riapertura del condono permetterà la regolarizzazione degli immobili esistenti e quindi la possibilità per i proprietari di terminare i lavori interni rimasti in sospeso apportando un aiuto alla crisi dell’edilizia esistente, permetterà nuovi incassi ai Comuni che potranno reinvestire in opere per la comunità, certo si tratta di aiuti minimi, ma si tratta proprio di aiutare la famiglia e il cittadino, che non può essere dimenticato per combattere 'Al Capone', che oltretutto le tasse non le pagava". Così Samantha Emanuele dell'ordine degli architetti di Frosinone in un comunicato stampa.

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di Rosario Lavorgna
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