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'Educare al digitale', la sfida della 'B.Croce' di Casavatore


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'Educare al digitale', la sfida della 'B.Croce' di Casavatore
27/04/2012, 15:04

In un momento in cui le informazioni corrono veloci attraverso la rete, in cui la tecnologia diventa presenza costante delle nostre giornate, è, ormai, necessario che la scuola si ponga il problema di come migliorare l'offerta formativa tradizionale facendola coesistere con le nuove tecnologie. Il dibattito aperto sul livello di competenza dei cosiddetti 'nativi digitali', pone l'obbligo, per le istituzioni, di interessarsi a queste problematiche. Lo sa bene Silvana Abete, Dirigente scolastico del Circolo Didattico 'Benedetto Croce' di Casavatore, che, da vent'anni, attraverso i contributi statali ed europei, ha cercato di far diventare la sua scuola perfettamente adeguata alle nuove forme di comunicazione. Partendo da quello che era solo un esperimento, un'unica classe 2.0, in cui ci fosse una LIM, la lavagna informatica, e un PC per ogni studente, nel corso degli hanni è riuscita a dotare tutte le classi dell'istituto di queste strumentazioni. Quest'oggi, il percorso che ha portato la 'Benedetto Croce' fin qui, è giunto a suo compimento con un convegno, 'Educare al Digitale', durante il quale diverse competenze, istituzionali, professionali, del mondo della ricerca, si sono interrogate sulla giusta maniera di seguire l'alfabetizzazione digitale dei più piccoli. Grande importanza è naturalmente rivestita dalla sicurezza, di cui la scuola e le famiglie, con la collaborazione della Polizia Postale, presente anche al convegno, devono badare. Tanti i rischi connessi all'uso della rete, per i più giovani, ma tanti anche i vantaggi nell'apprendimento. E' per questo che , nella conoscenza della 'rete' è necessario che si 'faccia rete' tra tutti gli educatori.

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di Lucrezia Girardi
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