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Eletto ieri il vincitore della quarta edizione del Premio per il Lavoro


Eletto ieri il vincitore della quarta edizione del Premio per il Lavoro
04/02/2011, 16:02

Milano, 4 febbraio 2011 - E’ addetto al montaggio macchine presso la Nuovo Pignone SpA di Firenze il “Lavoratore dell’Anno”: si chiama Guido Cafaggini, 54 anni, in azienda dal 1980. Già vincitore della categoria “Operaio” per il quale era stata presentata la sua candidatura, è stato eletto tra tutti i vincitori delle otto categorie in gara il miglior “Lavoratore dell’Anno”, vincitore assoluto della quarta edizione del Premio per il Lavoro, l’annuale evento ideato e realizzato da Manpower Italia in partnership con i Giovani Imprenditori di Confindustria per riconoscere il valore delle risorse eccellenti del nostro Paese.

Grazie al suo spirito d’iniziativa e spiccata attitudine a misurarsi sempre in nuove sfide, uniti alle elevate competenze tecniche acquisite nel corso della sua carriera, ha dato vita a una riorganizzazione delle postazioni di montaggio maggiormente in linea con i principi funzionali e con quelli di tutela della sicurezza dei lavoratori, con una modalità che è divenuta best practice da implementare anche negli altri stabilimenti produttivi delle altre sedi del gruppo.

Punto di riferimento per i colleghi di Officina ma anche per le altre funzioni che collaborano nello svolgimento delle attività produttive quali l’Ufficio Tecnico, Logistica, Qualità e Ufficio Sicurezza, non si è mai limitato allo svolgimento impeccabile delle sue mansioni ma ha impiegato il suo patrimonio di conoscenze e competenze nella creazione di soluzioni efficaci per migliorare il funzionamento del processo produttivo, nell’analisi di problematiche e individuazione di nuove prassi, non risparmiando il suo senso critico quando necessario e sempre con l’obiettivo di dare il suo attivo contributo alla realtà industriale di cui fa parte.

In particolare, la sua capacità di ideare processi innovativi di successo ha impattato direttamente sulla produttività, introducendo la predisposizione dei materiali per le attività di montaggio in maniera ergonomica per ridurre al minimo gli sprechi di tempo aumentando così l’efficienza della linea.

La sua esperienza nelle attività di montaggio è pari alla sua capacità di trasferire agli altri tutte le conoscenze tecniche e comportamenti indispensabili per lavorare e sviluppare il proprio percorso di crescita professionale all’interno dell’azienda: da capo a coach, in prima linea nella formazione dei nuovi assunti, grazie a indiscusse doti di leadership, teamworking, ascolto e coinvolgimento dei collaboratori, sempre pronto a mostrare il lavoro della sua squadra.

Ieri sera a Bologna, nell’elegante cornice del Teatro Auditorium Manzoni, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori delle otto categorie in gara e l’elezione tra questi del “Lavoratore dell’Anno”, tutte Persone che grazie al proprio spirito d’iniziativa, creatività e intraprendenza hanno saputo concepire progetti innovativi capaci di determinare il successo dell’azienda: Operaio, Impiegato, Quadro, Dirigente, HR Manager, Collaboratore Esterno, Lavoratore Straniero in Italia, Lavoratore Italiano all’Estero.

Nel corso dell’esclusiva serata presentata da Marco Liorni e Georgia Luzi, che hanno raccontato le “storie di eccellenza” dei lavoratori italiani in un intenso percorso di musica e danza attraverso le maggiori innovazioni che nel corso degli ultimi cento anni hanno rivoluzionato l'economia e così il mondo del lavoro in Italia, Guido Cafaggini è salito sul palco per essere insignito prima del titolo di vincitore della categoria “Operaio” e successivamente del titolo di vincitore assoluto “Lavoratore dell’Anno”. Una grande serata di spettacolo, ma soprattutto un importante momento di riflessione sul tema lavoro alla presenza di autorevoli rappresentanti del panorama istituzionale, del tessuto economico e della cultura italiana: tra gli altri, il senatore Tiziano Treu, il presidente di Manpower Stefano Scabbio, il consigliere Luigi Tivelli, il direttore di Panorama Economy Giovanni Iozzia, l’assessore al lavoro della Regione Emilia-Romagna Patrizio Bianchi, il direttore di Italia Oggi Pierluigi Magnaschi, il presidente di Edenred Graziella Gavezotti, il presidente del Fasi Stefano Cuzzilla, il direttore di QN Pierluigi Visci.

“Il vincitore di questa quarta edizione del Premio per il Lavoro è la chiara dimostrazione che l’innovazione nasce dalla volontà di intraprendere nuovi percorsi, da quella capacità di essere creativi anche e soprattutto nelle situazioni più complesse, da quell’identità tra scopo personale e scopo aziendale che spinge a voler essere parte attiva nel successo dell’impresa” dichiara Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower Italia. “Dalla storia di eccellenza di Guido Cafaggini emerge anzitutto che l’innovazione può arrivare anche dai livelli più bassi dell’organizzazione e che la capacità dell’azienda di saperla ascoltare può fare la differenza in termini di miglioramento della produttività.

In secondo luogo, si assiste a un’evoluzione della figura dell’operaio nell’impresa moderna non più legata alla sua concezione tradizionale di uomo che svolge solo attività manuale, ma che sviluppa anche una capacità di pensiero in grado di tradurre la propria conoscenza in soluzioni applicative innovative.

Un operaio certamente sempre più specializzato, quindi, ma anche sempre più incline a relazionarsi in modo orizzontale con le altre funzioni aziendali e a intervenire proattivamente sul miglioramento di processi e prodotti, con forte spinta all’innovazione”.

Anche la quarta edizione del Premio per il Lavoro si svolge sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione Emilia Romagna, e grazie alla collaborazione di Edenred, Telecom Italia, FasiOpen, Emil Banca e Scapin.

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di redazione
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