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ELETTO IL NUOVO SEGRETARIO DELLA UIL SCUOLA


ELETTO IL NUOVO SEGRETARIO DELLA UIL SCUOLA
15/01/2008, 10:01

Novità in casa UIL, è stato eletto all’unanimità il nuovo segretario regionale della UIL Scuola.

Sarà Antonio D’Oria a coprire l’impegnativo ruolo e ha già ha le idee chiare per quanto riguarda il suo mandato. L’obiettivo principale è quello di risolvere il dramma del precariato nelle scuole della Campania, i tagli al personale e l’investimento necessario di risorse per un’istruzione che si fondi  soprattutto sulla qualità e sui meriti di chi lavora in tale settore.

Fondamentale la battaglia all’illegalità che vede nella scuola una soluzione, i bambini che crescono istruiti e conviti delle loro potenzialità tendono meno a gettarsi nelle strade e a diventare dei piccoli criminali, le scuole devono diventare un punto di riferimento per i giovani e non luoghi da cui fuggire, non a caso questi saranno percorsi fondamentali del nuovo percorso, che verranno sviluppati attraverso  l’interazione tra Sindacati ed Istituzioni  dalla quale promuovere  progetti e misure, a partire dalla realizzazione di un “Osservatorio” sulla dispersione,  con cui monitorare il fenomeno da vicino e studiarne le soluzioni.

Tutta nuova la segreteria regionale della UIL Scuola, ci sono Luigi Panacea, segretario provinciale della UIL Scuola di Napoli e Antonio Di Zazzo, segretario provinciale della UIL Scuola di Caserta.

In un mondo sempre più caotico, veloce e dispersivo diventa sempre più importante offrire un’istruzione solida che renda i ragazzi capaci di “sopravvivere” tra le mille difficoltà che la vita riserva e saper sfruttare il bello che gli capita. Spesso chi non ha alle spalle una sicurezza che sia familiare o scolastica finisce per lasciarsi trascinare dagli eventi e cade in un circolo vizioso dal quale non è facile venire fuori.
Crescere significa svilupparsi e per farlo è necessaria l'istruzione, la cultura che ormai sembra quasi un privilegio per un elitè della popolazione, riferendosi al fatto che molti la vedono come un obbligo e non una possibilità. Senza ombradi dubbio non si mira a far essere fecili i ragazzi di studiare sarebbe un'utopia, ma la scuola potrebbe essere più divertente e convincente.

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di Francesca Fortunato
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