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Voto pilotato, la denuncia di "Insieme Per la Rinascita"

Elezioni C.N.S.U. tra polemiche e recriminazioni


Elezioni C.N.S.U. tra polemiche e recriminazioni
13/05/2010, 19:05

NAPOLI - "E' vergognoso andare a votare a Montesantangelo e notare che, nella cabina elettorale, ci sono una miriade di volantini con su scritto 'Vota Pietro Smarrazzo"...è ancora più vergognoso, poi, accorgersi che a meno di 10 metri dal seggio ci sono il figlio di Luigi Cesaro e quattro ammiccanti ragazze che per poco non ti costringono a votare sempre per il solito Smarrazzo"; è questo il commento stizzito e costernato dei ragazzi di "Insieme Per la Rinascita" che hanno partecipato alle votazioni per le elezioni dei membri del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ed hanno denunciato, con la propria testimonianza diretta, lo svolgimento probabilmente poco limpido delle votazioni.
Ma chi è Smarrazzo? Candidato per il C.N.S.U con la lista "Studenti della libertà" (Pdl), il giovane consigliere di facoltà presso l'Università degli Studi di Salerno, ha investito diverse risorse umane ed economiche per poter portare avanti una campagna elettorale di successo. Ad appoggiarlo, inoltre, c'è stato anche Armando Cesaro; figlio di quel Luigi presidente della Pronvicia di Napoli e già molto attivo nel mondo della politica accademica. Tra le aule, i seggi e i corridoi gli studenti hanno poi notato  penne, quadernoni e magliette con il volto del neo consigliere C.N.S.U. "In un tipo di società che vuol definirsi civile, comunque, segnali di scarsa trasparenza come quelli visti a Montesantangelo non dovrebbero mai verificarsi", aggiungono i ragazzi di Iprl.
La legge, in effetti, vieta  in maniera assoluta e severa ogni tipo di influenza al voto dentro e fuori dai seggi. 
In ogni caso, ascoltando le testimonianze di centinaia di studenti di alcuni atenei Campani, gli "Smarrazzo's boys&girls" hanno agito da veri e propri promoter sfegatati; raccogliendo (e talvolta quasi imponendo) voti ovunque possibile. Fin qui nulla di particolaremente strano e deplorevole ma, se ciò che gli studenti hanno visto e raccontato corrisponde al vero, i vari candidati non si sono limitati a farsi sponsorizzare ma hanno influenzato il voto fino all'ultimo minuto disponibile; riempiendo di voltantini, manifesti e santini anche l'interno degli stessi seggi e reclutando letteralmente quanto più elettori possibili proprio durante il giorno delle votazioni. A questo punto, dato che la curiosità è divenuta insostenbile e che il diritto di replica è sacrosanto, ci ripromettiamo di interpellare Smarrazzo e di intervistarlo per apprendere direttamente da lui le ragioni del successo e quelle che hanno spinto ad un numero così poderoso di recriminazioni ed accuse. Il tutto, ovviamente, servirà anche  per vagliare la sua sicuramente vasta preparazione in ambito universitario e politico e sfatare, dunque, tutte le malelingue che rischiano di macchiare la sua schiacciante vittoria.

IL CASO SOLA
Numerosi studenti ci hanno giustamente voluto segnalare anche l'altrettanto sontuosa e dispendiosa campagna elettorale del candidato di Confederazione
Andrea Sola; con modalità di "suggerimento" al voto molto simili a quelle accostate ai fan-tifosi di Smarrazzo ed una serie di sponsor altisonanti come la Wilkinson a fare da sfondo ai gazebo messi in piedi dai suoi sostenitori. Anche in questo caso, però, sebbene le testimonianze siano numerose e coincidenti tra loro per i dettagli, è più che doveroso dare l'opportunità a Sola di raccontare la sua versione e di dimostrare l'assoluta trasparenza della sua campagna elettorale.

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di Germano Milite
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