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Nuove regole prevedono una retribuzione di almeno 450 euro

Emilia Romagna, stop ai tirocini gratis

Ci saranno controlli più stringenti sulle aziende

Emilia Romagna, stop ai tirocini gratis
16/07/2013, 18:05

BOLOGNA - Sono state approvate questa mattina dall’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna nuove regole sui tirocini, che entreranno in vigore a partire dal prossimo 16 settembre. Le nuove regole, proposte dalla giunta Errani, prevedono controlli più stringenti sulle aziende e una retribuzione di almeno 450 euro mensili per lo stagista. In questo modo, riformando la legge del 2005 sui tirocini, sarà possibile disciplinare la materia in maniera più efficiente.

Le tipologie di tirocinio previste sono in tutto tre: la prima mira ad aiutare i giovani nella transizione dalla formazione (scuola, università o formazione professionale) al lavoro; la seconda è principalmente destinata ai disoccupati, alle persone in mobilità e ai lavoratori in cassa integrazione, in quanto volta a favorire l’inserimento o il reinserimento al lavoro; la terza, infine, intende agevolare l’inserimento o il reinserimento al lavoro per persone con disabilità, svantaggiate o richiedenti asilo.

La durata massima prevista per ciascuna categoria di tirocinio è di sei mesi per i tirocini formativi e di orientamento e di dodici mesi per i tirocini di inserimento e per quelli rivolti a persone svantaggiate. Tuttavia sono previste proroghe e le persone con disabilità hanno la possibilità di prorogare il tirocinio fino a 24 mesi. In caso di violazione delle norme sono previsti l’immediata interruzione dello stage e il divieto di attivare tirocini nei 12 mesi seguenti.

Secondo alcuni dati registrati nel 2012, lo scorso anno in Emilia Romagna sono stati attivati 10.448 tirocini, il 52% dei quali rivolti a donne. Dalle cifre riportate risulta evidente come nell’ultimo triennio ci sia stato un notevole calo nell’attivazione dei tirocini. Nel 2010, infatti, erano stati attivati complessivamente quasi 15.000 tirocini. “Con questa legge – ha spiegato Patrizio Bianchi, assessore regionale al Lavoro – le persone e i giovani in particolare avranno a disposizione uno strumento qualificato per gestire la transizione dalla scuola e dalla formazione al lavoro. in Emilia-Romagna abbiamo puntato con forza sulla qualificazione del percorso formativo, sulla certificazione delle competenze acquisite durante il periodo di tirocinio e sulle azioni di contrasto nei confronti degli abusi. La nuova normativa si inserisce perfettamente nelle politiche regionali, finalizzate ad accompagnare le persone nelle transizioni tra un percorso formativo e il lavoro o tra un lavoro e un altro, a favorire l'acquisizione di competenze anche attraverso esperienze dirette nelle imprese e a ridurre i tempi di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro”.

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di Vanessa Ioannou
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