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Esposito (Fit Cisl): "lavoratori esasperati, ripartire da garanzie previste dall'accordo"


Esposito (Fit Cisl): 'lavoratori esasperati, ripartire da garanzie previste dall'accordo'
05/12/2012, 15:25

5 dicembre 2012. «La Regione Campania deve offrire garanzie certe a lavoratori e utenti, sciogliendo i nodi che riguardano sia il trasporto su ferro che quello su gomma e presentando un piano industriale per Eavbus che chieda sacrifici ai piani alti, a cominciare da quella dirigenza lautamente pagata per raggiungere gli obiettivi disastrosi che tutti possono valutare – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania, a margine dell’incontro sui trasporti che si è tenuto stamattina in Regione Campania.

 

«La Cisl continuerà tenacemente a tenere il fiato sul collo affinché da una parte emergano sempre più chiaramente le responsabilità di questa situazione, e dall’altra si pongano in essere decisioni eque e tempestive, tenendo conto di un fatto: finora hanno pagato con sacrifici solo i lavoratori e gli utenti. Gli effetti sulla mobilità delle persone e sull’economia complessiva della Regione sono enormi e si assommano alle condizioni di difficoltà in cui operano i lavoratori del settore. Non è ammissibile che a pagare siano sempre gli stessi: da domani, con l’avvio della discussione sul piano industriale per Eavbus, va cambiato definitivamente registro – ha concluso Lucci».

 

«Attualmente i lavoratori, esasperati dalla mancanza di notizie certe, stanno manifestando spontaneamente – ha aggiunto Giuseppe Esposito, Segretario della Fit Cisl Campania - Da parte della Regione va garantito, sia ai lavoratori addetti al trasporto su ferro, sia a quanti sono addetti al trasporto su gomma, il pagamento di tutte le spettanze, prima del periodo natalizio. Adeguate garanzie vanno assicurate, inoltre, per le retribuzioni di quanti lavorano nelle aziende fornitrici (di servizi di pulizia e ai passaggi a livello) e in relazione all’espletamento delle gare previste in questo periodo».

 

«Da quando, a settembre 2011, fu dichiarato lo stato di crisi del settore, le organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno sempre fatto la propria parte responsabilmente. Il 16 dicembre 2011 è stato siglato finanche un accordo che già prevede sacrifici per la categoria, a fronte di garanzie di salvaguardia occupazionale e retributiva. Ora – ha concluso Esposito - tocca ad altri fare la propria parte».

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di Redazione
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