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Estradato dagli USA Demjanjuk, accusato di essere il boia di Sobibor


Estradato dagli USA Demjanjuk, accusato di essere il boia di Sobibor
12/05/2009, 09:05

E' durata 30 anni, la vicenda giudiziaria di John Demjanjuk, fino a ieri sera, quando è stato fatto salire su un aereo-ambulanza (l'uomo ha 89 anni ed una condizione di salute un precaria) ed estradato in Germania, per essere processato per lo sterminio di 29 mila ebrei a Sobibor. L'ultimo ricorso dei familiari alla Corte Suprema statunitense per bloccarne l'iter per motivi di salute, non è stato nemmeno preso in considerazione, ma direttamente respinto.
La vicenda di Demjanjuk presenta molti lati oscuri. Arrivato negli USA nel 1952 dall'Ucraina, vive una vita tranquilla, lavorando come operaio della Ford ed ottenendone la cittadinanza. Nel 1977 alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento lo indicano come il "boia di Treblinka", cioè uno dei responsabili dei campi di sterminio. Da allora ci sono stati numerosi processi sia per determinare la sua responsabilità (nel 1988 fu condannato a morte, ma nel 1993 fu assolto per insufficienza di prove) sia per le numerose richieste di espulsione, a cominciare da quella di Israele. Da parte sua Demjanjuk ha ammesso di essere entrato nelle SS, ma solo in quanto ex soldato sovietico catturato (c'era una intera divisione ucraina, nell'organigramma tedesco del 1943, comandata dal generale Vlasov, anche lui ex generale russo catturato dai tedeschi a Kiev e poi "convertito" contro i suoi ex commilitoni, ndr); e di non essere mai stato a Treblinka.
Il punto che però mi chiedo: ha 89 anni, non gli rimane molto da vivere. Che senso ha proseguire con queste cose? Vale anche per Priebke, per esempio. Non è che si vogliono nascondere i nazisti moderni? Per esemoio a Tel Aviv, a Washington (mi riferisco a Bush, non ad Obama) o a Roma?

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di Antonio Rispoli
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