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FAMIGLIA E SCUOLE: FABBRICHE DI LETTORI


FAMIGLIA E SCUOLE: FABBRICHE DI LETTORI
19/06/2008, 13:06

Ieri 18 giugno, si è tenuto un interessante convegno a Palazzo Federico II di Giffoni Valle Piana (in località Terravecchia) su “Famiglia e scuola: le fabbriche dei lettori”.

Il convegno, organizzato dalla Direzione Didattica “Don Lorenzo Milani” di Giffoni Valle Piana, dall’Associazione “Gruppozeroquattro” e dal “Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile” di Roma, col patrocinio del Comune di Giffoni Valle Piana, si è proposto quale momento di riflessione sui motivi che hanno allontanato bambini e ragazzi dal libro, preferendogli sempre di più internet, televisione ed altri mezzi di comunicazione “più moderni”.
Sono intervenuti: il Dirigente Scolatico della “Don Lorenzo Milani”, Ennio Rinaldi; il Sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando; il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno, Luca Iannuzzi; i consiglieri regionali Pasquale Marrazzo ed Ugo Carpinelli.
Relatori il Presidente del GSLG, Claudia Camicia, e lo scrittore e giornalista Domenico Volpi, già Direttore de “Il Vittorioso”.
Ha coordinato i lavori Mimmo Barba, Presidente dell’Associazione “Gruppozeroquattro”.
“Scuola e famiglia sono chiamate ad un compito importante –è stato il messaggio lanciato dal Dirigente Rinaldi- creare le condizioni per un riavvicinamento tra i nostri ragazzi ed il libro, strumento di basilare importanza per la crescita interiore dell’alunno”.
“Sono mutate le condizioni del tempo libero dei nostri ragazzi –ammette il Sindaco Russomando- vi sono più distrazioni, e di conseguenza un leggero allontanamento dalla lettura. A mio avviso, bisognerebbe insistere sulla possibilità di provare nuove esperienze con la lettura, e quale Comune più del nostro può lanciare questo messaggio, visto che Giffoni è notoriamente definita la città dei giovani?”.
Iannuzzi ha invitato l’attenta platea di presenti “a riflettere sul nesso di causa-effetto che se c’è cultura, vi è una maggiore affermazione dell’alunno. Il nostro compito di educatori è di motivare l’alunno adattando l’offerta educativa alle esigenze dell’alunno, attualizzandola ed offrendo più qualità”.
“La politica chiede alla scuola di formare dei bravi cittadini ed amministratori futuri –è il pensiero del consigliere regionale Carpinelli- ed i fenomeni crescenti di bullismo, imbrattamento dei nostri paesi e vandalismo ci inducono a riflettere quotidianamente”.
Per il consigliere regionale Marrazzo “la scuola è inadeguata ai nostri tempi, si legge poco e nonostante sette università campane e varie riforme scolastiche, il numero dei laureati è basso e siamo poco competitivi con i diplomati ed i laureati di altre nazioni. Ciascuno faccia la propria parte, tenendo ben presente il modello di scuola da offrire ai nostri figli e nipoti”.
Il Presidente del“Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile”, Camicia, ha illustrato ai genitori ed ai formatori l’attuale situazione della produzione e del consumo editoriale in base alle più recenti indagini Doxa ed AIE, segnalando “le opportunità di incidere nelle scelte delle letture per favorire un approccio sempre più autonomo e per ribadire il valore e la ricchezza della lettura”.
Un primo dato emerso da un’indagine Multiscopo-Istat del maggio 2008 è che in Italia il libro non si acquista in sé, ma più facilmente se abbinato a cd-rom (13%), dvd (8%) o cd-rom e dvd insieme (40%). In un anno, un lavoratore su quattro ed un dirigente o professionista su due legge almeno un libro, risultato sconfortante che pone la nostra nazionale come fanalino di coda d’Europa nella lettura. Cresciuta la pubblicazione di libri per ragazzi dallo 0,1% del 1980 allo 0,3% di oggi (si è passati da 951 titoli del 1967 ai 2300 circa del 2006, in tutto circa 3 milioni di copie in circolazione), ma non si sa effettivamente quanti se ne vendano.
Volpi, autore di più di cento libri e direttore dal 1948 al ’66 del giornale a fumetti “Il Vittorioso” ha insistito sul concetto di “cervello come canale televisivo personale” e della “lettura come luogo dell’originalità in un’epoca di banalizzazioni”. “Occorre rivalutare la parola scritta ed ascoltata, quella dei nonni e dei genitori che raccontano a figli e nipoti favole o aneddoti di vita vissuta, anche perché legge bene chi conosce le parole che ascolta da piccolo”. In conclusione, Volpi ha provocatoriamente lanciato un nuovo partito da lanciare a scuola: “Il PL, Priorità Lettura”, chiudendo l’intervento con un quesito-provocazione: “Meglio vivere leggendo un libro e fantasticando, o guardar vivere incollandosi alla TV?”.  

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di Redazione
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