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Federcoopesca annuncia confronto con Galan su Regolamento Mediterraneo


Federcoopesca annuncia confronto con Galan su Regolamento Mediterraneo
01/06/2010, 14:06


ROMA - “E’ più che mai opportuna la convocazione delle associazioni di categoria voluta del Ministro Galan, per il 9 giugno a Roma. In questa occasione potremmo confrontarci sugli effetti dell’entrata in vigore delle norme comunitarie. La situazione è delicata e comprendiamo perfettamente il forte disagio dei nostri operatori”.
Queste le dichiarazioni di Massimo Coccia, presidente della Federcoopesca-Confcooperative, nel giorno dell’entrata in vigore delle nuove distanze dalla costa e delle nuove dimensioni delle maglie imposte dal Regolamento per il Mediterraneo 1967/2006.
L’associazione fornisce anche il polso della situazione di come le diverse marinerie italiane stanno vivendo questo primo giorno di applicazione della normativa europea.

Da nord a sud della penisola le reazioni degli operatori

Liguria: operatori fermi nella zona del Tigullio, in particolare a Santa Margherita Ligure.

Friuli Venezia Giulia: La maggior parte dei pescatori di strascico e circuizione si sono fermati. A Trieste gli operatori si sono riuniti in assemblea presso la Sala consiliare del comune.

Veneto: Da questa mattina alle ore 9, più di mille pescatori, con circa 200 pescherecci provenienti da tutte le marinerie del Veneto, stanno manifestando a Venezia. Una manifestazione trasversale a tutte le organizzazioni della pesca, che vede coinvolti non solo i pescatori dello strascico, direttamente interessati dai limiti imposti dalla normativa comunitaria, ma in segno di solidarietà verso i colleghi, anche gli altri mestieri come ad esempio le volanti.

Emilia Romagna: protesta a scacchiera che coinvolge alcune marinerie e alcuni mestieri di pesca.

Marche: lo strascico è fermo in segno di protesta. Alcuni pescatori si stanno riunendo ad Ancona.

Toscana: Forti malumori. Al momento, però, non si segnalano forme evidenti di protesta.

Molise: stato di agitazione al momento, però non si segnalano forme di protesta.

Abruzzo:operatori sono usciti regolarmente per lavorare.

Lazio: A Gaeta e Formia lo strascico non è uscito in mare, gli operatori protestano in porto.

Campania: lo strascico in buona parte delle marinerie è fermo. Manifestazione di protesta a Salerno.

Puglia: per il piccolo strascico giornata in porto. La maggior parte delle grande strascico che è uscito in mare sta rientrando perché con le nuove maglie non riesce a pescare quantità sufficienti da coprire i costi di gestione dell’imbarcazione.

Calabria: pescatori in stato di agitazione in diverse marinerie.

Sardegna:non si segnalano al momento forme di protesta.

Sicilia: lo strascico si concentra particolarmente tra Porto Palo e Sciacca. In quest’area ci sono forti malumori perché con le nuove maglie delle reti si riduce del 50% il quantitativo del pescato.

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di Redazione
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