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Federico II bocciata per scarsa qualità della ricerca

Verdi: Questo è anche risultato del familismo dei docenti

Federico II bocciata per scarsa qualità della ricerca
18/07/2013, 17:05

NAPOLI - L'Anvur, l'agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha dato i voti alle università italiane. E gli atenei campani fanno una pessima figura. Si salva solo Salerno. La bocciatura più clamorosa è per la Federico II che si piazza negli ultimi posti delle graduatorie stilate dall'Anvur.  Il risultato è impietoso la Federico II è solo 28esima tra le 32 grandi, e arriva dopo il Secondo ateneo di Napoli, 18esimo nella classifica, e dall'ateneo di Salerno, che si piazza al 19esimo posto.
"Se si trattasse di una amministrazione comunale - dichiarano il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli che per diversi anni è stato anche il leader più votato degli studenti della Federico II e Fausto Colantuoni portavoce dei Giovani Verdi della Campania - dovremmo chiedere le dimissioni del Rettore e di tutto il corpo docente. Il paradosso è che a fronte della riduzione della qualità della ricerca ed insegnamento sono aumentate le tasse per gli studenti alle stelle. Addirittura dal 2004 al 2012 hanno avuto un incremento record del 94%, uno dei più alti d' Italia. L' ateneo paga anche lo scotto di un familismo sfrenato, di un corpo docente o di vecchi "baroni" universitari o peggio ancora di figli e parentele varie diventati professori senza purtroppo avere grandi doti di insegnamento o straordinarie capacità di ricerca. Ma i peggiori sono per noi quei docenti che svolgono doppi e tripli lavori o che conservano l' attività nei loro studi privati disinteressandosi sostanzialemente all' insegnamento".
"La Federico II - continuano Borrelli e Colantuoni - negli ultimi anni ha anche prodotto una classe politica che a nostro avviso ha fallito su tutti i fronti. Ci riferiamo ad esempio ai due docenti di Ingegneria Sergio Vetrella e Nello Polese ed allo stato in cui hanno ridotto il sistema di trasporto pubblico nei loro ruoli apicali alla Regione Campania.
"Tutta colpa di 240 persone che si girano i pollici. Che non fanno nulla. 240 tra ricercatori e professori che gettano palate di fango sul prestigio di sull' ateneo". Ha denunciato pubblicamente il Rettore Marrelli quantificando il danno ricevuto dalla loro inattività in 4 o 5 milioni di euro di finanziamenti in meno rispetto all' anno scorso.
Ebbene noi proponiamo al Rettore di essere conseguenziale a queste parole e di rendere noti i nomi di coloro che non producono rendendo noti i loro nomi, esponendoli così al pubblico ludibrio e riducendo ad 1/3 per i prossimi anni gli stipendi di queste "zavorre". Di verificare anche la possibilità di chiedergli i danni e di licenziarli soprattutto se come ci risulta sono quasi tutti figli, parenti o protetti di qualche mammasantissima della Federico II. Ma soprattutto avvertiamo al Rettore a non azzardarsi ad aumentare le tasse agli studenti per compensare l' incapacità e l' inadeguatezza del corpo docente o almeno di una parte di esso che fa più danni di uno tsunami invece di contribuire alla crescita ed alla formazione della società".

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di Redazione
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