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Cordoglio espresso anche da Salvatore Ronghi

Femiano: "Con Roberti perdiamo bandiera del sindacalismo italiano"


Femiano: 'Con Roberti perdiamo bandiera del sindacalismo italiano'
18/01/2010, 14:01

Lutto nel mondo sindacale, si è spento Giovanni Roberti. Docente di Legislazione del Lavoro presso l'Università di Napoli e combattente pluridecorato, Roberti fu parlamentare sin dal 1948 e segretario della CISNAL, il sindacato dal quale alla fine degli anni 90 nacque la Ugl. A capo di un gruppo di sindacalisti, con trascorsi vicini alle posizioni politiche della destra, Roberti diede vita a Napoli, il 20 marzo 1950 alla Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori della quale fu eletto quale rappresentante politico, con la carica di Presidente. Dal Giugno 1964 al Luglio 1977 ricoprì la carica di Segretario Generale ed affrontò la difficile fase delle aggressioni, talvolta violente, che arrivarono al sindacato negli anni 70.
Immediato e commosso il messaggio di cordoglio del neo eletto Segretario regionale della Ugl Campania Vincenzo Femiano il quale ha così ricordato la figura dello storico sindacalista.
"Se oggi la Ugl è un sindacato capace di rappresentare i lavoratori in tutte le più complicate vertenze economiche e sociali che affronta il paese, lo dobbiamo a personaggi del calibro di Giovanni Roberti, che fondarono la Cisnal e la guidarono durante i difficili anni del dopoguerra italiano" ha dichiarato Femiano "la sua scomparsa, caduta nel sessantesimo anniversario della fondazione, ci lascia orfani di una delle bandiere del sindacalismo italiano".

“Esprimo cordoglio per la scomparsa dell’amico Gianni Roberti, animatore e fondatore della Cisnal, oggi Ugl”.

E’ quanto afferma il segretario confederale per le politiche per il Mezzogiorno dell’Ugl Salvatore Ronghi, che ricorda: “Gianni Roberti è stato fondatore nel 1950, a palazzo Maddaloni, a Napoli, della Cisnal e ha dato impulso alla nostra grande realtà sindacale” e aggiunge: “Roberti resterà vivo nel nostro ricordo e nella nostra azione sindacale attraverso quel valore della “partecipazione” di cui fu portatore e che, dal nostro sindacato, è stato, poi, condiviso da tutta la realtà sociale, e resterà al nostro fianco nella quotidiana azione per la difesa del lavoro alla quale ha dato un impulso fondamentale sia come sindacalista che come legislatore e politico”.

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di Redazione
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