Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

FENEAL UIL: Un patto per legalità, lavoro e trasparenza


FENEAL UIL: Un patto per legalità, lavoro e trasparenza
19/01/2011, 11:01

Non si può che plaudire al patto sottoscritto tra il Prefetto Sabatino Marchione e il Presidente di Confindustria Agostino Gallozzi.

Adesso dobbiamo andare tutti in questa direzione, rafforzare il patto e coinvolgere tutti i soggetti istituzionali in grado di renderlo operativo ed estenderlo in tutta la Provincia.

Non abbiamo dubbi che l’unica strada per battere la camorra, il malaffare e mettere tutto in trasparenza passa in primo luogo attraverso la prevenzione. Questo significa avere una cultura adeguata e il rispetto delle istituzioni e non pensare alle comparsate. Logicamente il secondo passo è la sottoscrizioni di un patto unico da sottoscrivere in prefettura per rendere trasparente le varie fasi che portano alla realizzazione di un’opera, iniziando proprio dalla tracciabilità dei flussi finanziari. Per fare ciò c’è bisogno che il Prefetto convochi tutti i soggetti interessati, per poi emanare un decreto attuativo e le stazioni appaltanti recepirlo ed attuarlo, nient’altro. Questo è il modo migliore per contrastare i mali endemici che attanagliano il comparto edile che negli ultimi tempi, insieme ad una crisi senza fine attacca in maniera virulenta il settore, prima che si incancrenisca.

Cosa succede oggi sul nostro territorio? In questa fase, oltre alla carenza di lavoro, c’è un incremento del lavoro irregolare, confusione sul DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) e all’ispettorato del lavoro c’è una carenza cronica di risorse umane e finanziarie ed il malaffare sempre pronto ad infilarsi dappertutto. Sul DURC sembra che INPS, INAIL e Cassa Edile hanno linguaggi e tempi differenti nel rilascio della certificazione creando difficoltà alle imprese e ai pochi lavori appaltati. Altre questioni riguardano i part time (nell’edilizia è una bestemmia), la congruità delle ore versate, il lavoro nero, grigio, irregolare, il rispetto delle norme di sicurezza. Comunque abbiamo il dovere di non lasciare niente di intentato per fermare le infiltrazioni malavitose favorite da una fase di stagnazione economica ed il blocco del credito. Allora bisogna fare fronte comune e coinvolgere tutti i soggetti interessati in primo luogo INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, le associazioni datoriali (Ance, Artigiani e Piccole Imprese) e le organizzazioni sindacali di categoria. Logicamente il protocollo d’intesa deve servire ad avere un linguaggio unico e mettere in piedi un nucleo d’intervento per contrastare con forza tutti quei fenomeni poc’anzi citati. Subito dopo, sempre in prefettura, c’è bisogno di avviare un’indagine conoscitiva per tutte quelle opere che sono bloccate, ferme o facilmente cantierabili. Anche su questo la feneal-uil è interessata a lavorare sinergicamente con le istituzioni e le associazioni datoriali e sociali per cercare di creare posti di lavoro sbloccando opere sia pubbliche che private di piccole medie e di grandi dimensioni

Noi come Feneal spenderemo le nostre migliori energie per far in modo che si realizzi un protocollo d’intesa in Prefettura per quanto sopra denunciato per il futuro del nostro territorio e per il lavoro per legalità e trasparenza.

Salerno 19.01.2011



Il Segretario Regionale Il Segretario Provinciale

feneal Uil Campania feneal Uil Salerno

Luigi Ciancio Patrizia Spinelli

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©