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FIAT, assemblea FIOM con Landini: "lavoratori devono poter scegliere sindacato"


FIAT, assemblea FIOM con Landini: 'lavoratori devono poter scegliere sindacato'
21/12/2011, 11:12

(US CGIL CAMPANIA) - Napoli, 21 dicembre - "C’è un’insopportabile discriminazione nei riguardi della Fiom, della Cgil e dei lavoratori iscritti a questo sindacato. Mi pare veramente che si stia compiendo un passo indietro sul terreno democratico". Lo ha detto il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella, intervenendo all'attivo regionale dei quadri e dei delegati della Fiom convocato sulla vicenda Fiat. "Questi argomenti - secondo Tavella - non hanno nulla a che fare con la contrattazione, con la firma di un contratto piuttosto che di un altro. Bisogna immediatamente recuperare un problema democratico". "Chi pensa di ricattare gli operai solo perché iscritti alla Fiom - ha concluso - sta facendo un brutto servizio alla democrazia, sta discriminando i lavoratori e non sta tenendo in conto che la Fiom, insieme alla Cgil, è il più grande sindacato italiano".
"L'accordo di Pomigliano - ha detto il leader della Fiom, Maurizio Landini - è stato esteso a tutto il gruppo Fiat e la Fiat il 13 dicembre ha annunciato che non applica più il contratto nazionale di lavoro e che, con quell'accordo, vorrebbe anche sancire che il sindacato più rappresentativo che c'è in Fiat e in Italia, la Fiom Cgil, non avrebbe più diritto di esistere. Quindi siamo di fronte a un problema per tutto il Paese". "Non era mai successo - ha ricordato Landini - che un grande gruppo facesse scelte di questa natura. Da un anno e mezzo stiamo dicendo che Pomigliano non sarebbe stato un caso eccezionale, abbiamo anche questa conferma e siamo di fronte al fatto che tutto questo coincide con una assenza di investimenti. Anche sulla stessa Pomigliano, il cui investimento è stato sbandierato, siamo di fronte al fatto che gli obiettivi produttivi previsti non vengono fino in fondo realizzati e ci sono seri problemi anche sull'indotto, complessivamente inteso". "Per queste ragioni - ha aggiunto Landini - stiamo facendo assemblee in tutti i luoghi di lavoro della Fiat proprio per ribadire che non siamo disponibili ad aspettare questo peggioramento delle condizioni e questo attacco alle libertà sindacali. Chiediamo al nuovo governo di convocare la Fiat sia per avere certezze sul piano industriale per tutto il gruppo, sia per impedire che in Italia ci sia una violazione palese della Costituzione". "Il sindacato - ha concluso Landini - è uno strumento che il lavoratore deve poter scegliere. Non può essere l'azienda che decide quali sono i sindacati che esistono, debbono essere i lavoratori che devono avere la possibilità, se vogliono, di scegliersi il sindacato che ritengono più opportuno".

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di Redazione
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