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Fiat, CGIL Piemonte e Campania, firma a Mirafiori attacco a libertà sindacale e democrazia


Fiat, CGIL Piemonte e Campania, firma a Mirafiori attacco a libertà sindacale e democrazia
27/12/2010, 16:12

(US CGIL CAMPANIA) - Napoli, 27 dicembre - "E' evidente che la Fiat non c'è più: la firma di Mirafiori dimostra il disegno di Marchionne di creare le condizioni per annullare le differenze che ci sono tra produrre in Italia o in qualsiasi altro Paese, organizzando aziende individuali come Pomigliano e le Carrozzerie di Mirafiori che avranno contratti uno diverso dall'altro". E' quanto sostengono, in una nota congiunta, i segretari generali di Cgil Campania e Cgil Piemonte, Michele Gravano e Alberto Tomasso, commentando l'accordo di Torino. "Non si può considerare un successo, come fanno Cisl e Uil - secondo Gravano e Tomasso - un accordo che, oltre a peggiorare le condizioni di lavoro in fabbrica, nega la libertà sindacale e i diritti democratici e sancisce uno dei più gravi attacchi alle relazioni sindacali italiane, escludendo un sindacato rappresentativo e togliendo ai lavoratori, singoli e collettivamente, la libertà di scegliere da chi farsi rappresentare".

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di redazione
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