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Schifati:"No ai veti su Pomigliano"

Fiat: firmato accordo separato, Fiom asserragliata sul "no"


Fiat: firmato accordo separato, Fiom asserragliata sul 'no'
15/06/2010, 19:06

NAPOLI - L'accordo per la Fiat di Pomigliato conosce il compromesso sicuramente ancora poco soddisfacente dell'accordo separato. Il Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno infatti firmato il nuovo documento integrato presentato dal Lingotto ma, la Fiom, resta salda sul "no" già più volte palesato nei giorni scorsi.
Per Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, i lavoratori ''devono capire  che la posta in gioco è molto alta" e che, comunque, "l'accordo di oggi non sblocca gli investimenti (di circa 700 milioni di euro ndr)" che la Fiat dovrebbe garantire per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco.
La scelta della casa torinese, infatti, dipende soprattutto dall'esito del referendum interno previsto per il prossimo 22 giugno ed indetto dai sindacati dei metalmecannici. E riguardo le rivendicazioni della Fiom ed il riferimento alla Costituzioni più volte utilizzo dal sindacato, usa parole dure il ministro Renato Brunetta che osserva:"Mi sembra si faccia un uso improprio della Costituzione, tutti hanno i loro diritti però questo mi pare eccessivo". Più cauto e pragmatico si sforza invece d'essere Renato Schifani che difatti dichiara:"Pomigliano è un banco di prova per tutti. Non può e non deve prevalere la logica dei veti incrociati. Non è più il tempo del no o della fuga. Per salvare l'occupazione e la dignità del lavoro serve uno sforzo comune ed un sano realismo. Pomigliano non deve chiudere".
Anche le parole del presidente del Senato, però, suonano come una frecciatina malcelata nei confronti dell'unico sindacato, quello dei metalmeccanici, che continua a trincerarsi dietro un convinto "no". E se da un lato chiede "buon senso" e spirito di sacrificio agli impiegati della Fiat, dall'atro Schifani assicura che, in Parlamento  "spese superflue e privilegi sono oggi un'arroganza insopportabile. Il Senato e la Camera daranno segnali chiari ed inequivocabili di sobrietà ed equità".
Tornando a Pomigliano, la Fiat ha comunque sottoposto ai sindacati dei metalmeccanici un nuovo documento in cui viene aggiunto il sedicesimo punto collegato all'istituzione di una commissione paritetica di raffreddamento sulle sanzioni. Tale richiesta era stata avanzata proprio dalle organizzazioni che, venerdì scorso, aveva assicurato il primo ok per l'opera di difficile mediazione. Al momento, dunque, l'unico sindacato "irriducibile" si dimostra la Fiom; con governo e la stessa Fiat sempre più decisi a proporre un out-out ai metalmeccanici napoletani.

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di Redazione
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