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FIAT: Pansa incontra i sindacati


FIAT: Pansa incontra i sindacati
23/03/2009, 14:03

Il Prefetto Pansa ha incontrato i rappresentanti sindacali di categoria unitamente alle RSU dei dipendenti dello stabilimento FIAT di Pomigliano, i quali hanno nuovamente evidenziato la grande preoccupazione dei lavoratori per il loro futuro lavorativo connesso non solo alla attuale fase congiunturale negativa, ma anche alla mancata assicurazione da parte dell’Azienda sulla missione produttiva della fabbrica che consenta di riservare alla stessa un ruolo adeguato nel panorama del piano industriale del paese. .
Da parte degli interessati è stata rinnovata la richiesta in un tavolo di trattative Governo –FIAT- Sindacati per la condivisione di un piano industriale, da rendere operativo appena superata la fase più critica della crisi, nonché misure straordinarie di sostegno che consentano di non espellere nessun lavoratore dal ciclo produttivo.
Il prefetto Pansa ha ribadito agli intervenuti l’attenzione massima riservata alla problematica e i passi intrapresi in sede governativa che, si è fiduciosi possano avere riscontri favorevoli. Infatti si è in attesa di conferma sulle modalità dell’incontro che avrà luogo nei prossimi giorni tra i rappresentanti sindacali,RSU e il presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione della sua presenza a Napoli, nonché sulla fissazione della data relativa al tavolo governo- FIAT-sindacati.

«Apprezziamo la sensibilita’ dimostrata dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa, che abbiamo trovato molto documentato sulla situazione dello stabilimento e molto disponibile ad ascoltare le ragioni dei lavoratori e del sindacato. - ha dichiarato Giuseppe Terracciano, Segretario Generale Fim Cisl di Napoli - Il prefetto sta lavorando per favorire un incontro con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Per quanto riguarda, abbiamo esposto al prefetto la preoccupazione per la situazione che sta attraversando il G.B. Vico e abbiamo ribadito che, per garantire gli attuali livelli occupazionali e produttivi dello stabilimento, vanno assegnate a Pomigliano nuove vetture dei segmenti C e D, vale a dire 149 e Giulia.

Una volta fatto questo, si potra’ anche cominciare a pensare di sviluppare a Pomigliano la prima vera auto verde di Fiat»
 

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di Redazione
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