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'Nessuno può giocare con la vita delle persone'

Fiat Pomigliano, la Curia bacchetta Marchionne

'No a liberismo selvaggio a danno degli operai'

Fiat Pomigliano, la Curia bacchetta Marchionne
19/09/2012, 11:43

Sulla vicenda Fiat di Pomigliano scende in campo anche la Curia che, con una diffusa dall'ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Nola (in provincia di Napoli), bacchetta l’amministratore delegato Marchionne. ''Nessuno puo' giocare con il diritto al lavoro, nessuno puo' 'giocare' con la vita delle persone''. Oggi ''tanti lavoratori vivono una condizione di vita precaria, vivono in balia dell'incertezza sul futuro proprio e delle proprie famiglie''.

Nella vicenda Fiat di Pomigliano d'Arco ''non devono essere sempre e solo i lavoratori a pagare scelte che rispondono solo a logiche di un liberismo selvaggio che sacrifica le persone e le loro famiglie all'idolo del denaro e della massimizzazione del profitto''. ''Questo tempo di crisi sia di solidarieta' e condivisione da parte di tutti. Anche dell'Azienda Fiat''.

“La Chiesa di Nola e' sempre stata attenta alle dinamiche sociali del territorio e per il passato ha dato il suo fattivo contributo perche' lo stabilimento di Pomigliano d'Arco non chiudesse”.

“Il vescovo monsignor Beniamino Depalma – si legge ancora nella nota - insieme a tutta la comunita' diocesana condivide, in questo momento di difficolta' e di incertezza, le preoccupazioni dei lavoratori della Fiat e delle loro famiglie”.

Lo stesso Pastore aveva sollecitato, in piu' occasioni, il Presidente della Repubblica e l’ad Marchionne “a prendere in seria considerazione il dramma di tanti uomini e donne, per evitare una vera sciagura sociale''. Attualmente, ''dopo le recenti e preoccupanti dichiarazioni dell'Azienda Fiat, si sta creando, ancora una volta, un clima di agitazione, di inquietudine, di ansia per il futuro''. 

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di Veronica Riefolo
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