Istruzione e lavoro / Lavoro

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Rischiano il licenziamento 92 lavoratori

Fiat Pomigliano, sale la protesta degli operai


Fiat Pomigliano, sale la protesta degli operai
16/12/2009, 20:12

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) - Si sono arrampicati sul tetto del capannone in segno di protesta. Cresce il malcontento degli operai della Fiat auto di Pomigliano D’Arco in provincia di Napoli. Sul piede di guerra ben 92 lavoratori ai quali era stata garantita l’assunzione tra dicembre 2009 e marzo 2010 e che invece adesso rischiano di essere licenziati. Gli operai chiedono a gran voce il rinnovo dei contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre. Supportati da Fiom, Fim e Uilm, i lavoratori hanno dato inizio alla protesta intorno alle 14 e 30 di oggi. Venti operai sono saliti sul tetto e alcune centinaia di lavoratori hanno bloccato l’ingresso 1 per le merci. Gli operai hanno poi abbandonato i presidi nella fabbrica e si sono recati in Comune per un’assemblea pubblica. Da oltre un anno i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano che conta circa 5000 dipendenti, devono fare i conti con la cassa integrazione e le prospettive occupazionali per il futuro non sono rosee. L'azienda è fortemente colpita dalla crisi. Ai 92 lavoratori addetti alla logistica che rischiano di restare senza lavoro, l’azienda aveva garantito l’assunzione. La situazione a Pomigliano è critica: si lavora solo per alcuni giorni al mese, per gli altri scatta la cassa integrazione.
La mobilitazione va avanti da tempo, a gennaio ci sono stati anche scontri con la polizia. I sindacalisti annunciano che continueranno a protestare fino a quando non si avranno risposte certe da parte dell’azienda sulla stabilizzazione dei lavoratori.

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di Antonella Losapio
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