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Fiat: rottura azienda e Slai Cobas, abbandonato il tavolo

Riunione all'Unione Industriali di Napoli

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Fiat: rottura azienda e Slai Cobas, abbandonato il tavolo
17/02/2011, 14:02

NAPOLI - Il responsabile nazionale delle relazioni industriali della Fiat, Giorgio Giva, ha strappato una lettera di richieste di chiarimenti per le assunzioni nella newco di Pomigliano d'Arco, consegnatagli dalla rsu Slai Cobas, Luigi Aprea, nel corso dell'incontro a porte chiuse tra i vertici del Lingotto ed i sindacati, compresa la Fiom. E' quanto denuncia lo stesso Aprea che ha abbandonato la riunione in corso all'Unione industriali di Napoli, preannunciando, poco prima di lasciare la sala, una denuncia giudiziaria "per la repressione di comportamento antisindacale". "Giva ha perso le staffe - sottolineano dallo Slai Cobas - ed ha strappato, durante la riunione, la puntigliosa, dettagliata ed incontestabile richiesta di informativa presentata da Aprea, rsu del nostro sindacato, invitato ufficialmente dalla Fiat all'incontro di oggi. Questo - concludono dal sindacato - dimostra che la Fiat è impossibilitata a rispondere su un piano industriale che non c'é". Nella lettera consegnata a Giva, Aprea chiedeva un'informativa in merito, tra l'altro, alle modalità di passaggio dei lavoratori alla newco, l'entità dell'organico previsto per Fabbrica Italia Pomigliano, e le prospettive per i lavoratori del reparto di Nola, "in quanto - ha sottolineato la rsu - appare contraddittoria la criptica comunicazione aziendale contemplante la 'riduzione dell'impatto della cig' esclusivamente sul personale impiegato a Pomigliano". "E' chiaro che siamo dinanzi ad una violazione della legge. Lo abbiamo ribadito al tavolo di oggi spiegando che siamo dinanzi ad una evidente cessione di ramo d'azienda. Non altro". Lo ha detto il segretario regionale della Fiom Cgil, Andrea Amendola, uscendo dalla sede dell'Unione industriali di Napoli, "quello che sta avvenendo a Pomigliano è quanto previsto dall'articolo 2212 del codice civile - prosegue Amendola - e noi come Fiom Cgil presenteremo un ricorso giudiziario affinché venga accertato". Per il leader campano della Fiom "non potrebbe essere diversamente perché la produzione avverrà nello stesso stabilimento, con gli stessi operai e si produrranno sempre delle auto, la Panda anziché l'Alfa". La Fiom della Campania insomma valuterà nelle prossime ore presso quale tribunale civile verrà depositato il ricorso per l'accertamento di quanto sostenuto. "Oggi abbiamo ribadito quello che stiamo dicendo da tempo - conclude Amendola - e noi siamo disposti ad andare fino in fondo".

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di Redazione
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