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Ordini in calo a gennaio senza incentivi

Fiat: stabilimenti fermi per due settimane


Fiat: stabilimenti fermi per due settimane
26/01/2010, 20:01

TORINO - Stop alla produzione negli stabilimenti della Fiat auto dal 22 febbraio al 7 marzo. Un provvedimento che interesserà circa 30 mila lavoratori. Si tratta di una misura, resa necessaria - come ha spiegato in una nota la società - a causa dell’assoluta mancanza di ordini a partire dai primi giorni di gennaio. Due settimane di fermo produttivo decisi dall’azienda a fronte del drastico ridimensionamento degli ordini che arriva dopo il periodo positivo di fine 2009, favorito dall’effetto incentivi per ora non rinnovati dal Governo. Oggi è arrivata la comunicazione dell’azienda ai sindacati. La riduzione degli ordini a gennaio in Italia è superiore a quella registrata a gennaio dello scorso anno quando il mercato era in grave crisi. La mancanza di incentivi non può che influire negativamente sulla domanda.
Il Governo da tempo ha annunciato nuove misure di sostegno al comparto. E chi intende acquistare resta in attesa che queste vengano varate . “Prevedendo che questo andamento negativo continui - scrive Fiat che ha recentemente presentato i conti 2009 - è quindi necessario adeguare i livelli produttivi alla domanda. Gli stabilimenti interessati al fermo delle attività sono Mirafiori, Termini Imerese, Sevel, Sata - Melfi, Cassino e Pomigliano”. Proseguono intanto le proteste dei lavoratori. Questa mattina decine di operai della Fiat, con contratto a termine scaduto lo scorso 31 dicembre, hanno occupato la segreteria del sindaco di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. Si inasprisce l’azione di lotta anche dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese a Palermo che hanno bloccato stamani l’ingresso dei tir davanti i cancelli della fabbrica. Un gruppo di operai della Delivery Email rimasti senza lavoro da otto giorni vive sul tetto di un capannone,  in segno di protesta.

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di Antonella Losapio
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