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Rischio CIG

Fincantieri:operai salgono sulla gru


Fincantieri:operai salgono sulla gru
20/09/2010, 21:09

I lavoratori di Fincantieri sono in sciopero, con blocchi ai cancelli, cortei e persino un gruppo di operai su una gru.
In tutta Italia si sono mobilitati per protestare contro il piano industriale 2010-2014, anticipato nei giorni scorsi dalla stampa, che prevedrebbe la chiusura dei cantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) e Riva Trigoso (Genova), e tagli per circa 2.500 addetti. Intanto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi rassicura che il governo convochera' le parti sociali ''per rimettere nei corretti binari il confronto sul futuro della societa' che, allo stato, dichiara di non avere definito alcuna ipotesi''.
Allo stesso tempo il ministro fa tuttavia appello ''a tutte le istituzioni e le organizzazioni sindacali perche' siano isolati gli agitatori professionali nel nome del primario interesse dei lavoratori''.
''So che Fincantieri afferma di non aver definito un piano industriale e che, come da mia sollecitazione, ha assicurato che non appena ci sara' non procedera' ad atti unilaterali e aprira' un dialogo con le parti sociali e le istituzioni''.
Secondo il ministro le indiscrezioni non servirebbero: ''Chi ama questo Paese - chiarisce Sacconi - deve comunque operare per soluzioni costruttive nelle condizioni date''.
Diversi i modi di manifestare: a Genova i lavoratori hanno scioperato per circa due ore prima riunendosi in assemblea a inizio turno e poi scendendo in corteo all'interno dello stabilimento, con un presidio fuori dei cancelli.
A Riva Trigoso, dopo un'assemblea dai toni accesi, sfociata in uno sciopero, hanno occupato la direzione aziendale.
A Castellammare di Stabia (Napoli) gli operai si sono ritrovati, sin dalle prime ore del mattino, dinanzi ai cancelli dello stabilimento, dove hanno organizzato un sit in per chiedere l'immediato ritiro del piano: alcuni di loro sono persino saliti su una gru con uno striscione con la scritta 'Il cantiere non si tocca, lo difenderemo con la lotta'.
A Palermo e' durata tutta la mattinata, con qualche momento di tensione, la protesta degli operai dell'indotto, circa 300 persone, davanti ai cancelli dello stabilimento: in raccordo con le Rsu di Fim Fiom e Uilm, i lavoratori hanno scioperato interrompendo i lavori sulla piattaforma Scarabeo 8 della Saipem, motivando la protesta con il timore di perdere i posti di lavoro in seguito al trasferimento della piattaforma.
A Monfalcone, in provincia di Gorizia, gli operai, che tuttavia non dovrebbero essere toccati dal piano, hanno deciso un'ora di sciopero alla fine di ogni turno.
Arrivano le prime decisioni di Fincantieri che ha confermato, in occasione di una riunione all'Ufficio provinciale del lavoro, l'intenzione di ricorrere alla cassa integrazione per 470 operai (su circa 500), in modo graduale, e ha ufficializzato la decisione della Saipem di trasferire all'estero, il 10 ottobre, la piattaforma in lavorazione nella fabbrica palermitana.
I dirigenti del gruppo di Trieste, inoltre, hanno assicurato a Fim, Fiom e Uilm che il piano industriale ''non e' in una fase operativa e si tratta soltanto di una riflessione dell'azienda rispetto all'attuale situazione di mercato''.
 

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di Elisabetta Froncillo
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