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Fondo artigianato e formazione, 4 milioni di euro in scadenza


Fondo artigianato e formazione, 4 milioni di euro in scadenza
28/10/2009, 10:10


NAPOLI - L’unitarietà sindacale e imprenditoriale giunge ad una svolta in Campania, l’occasione è l’importante convegno di Fondartigianato tenutosi presso la Camera di Commercio di Napoli, un evento che ha visto riuniti i massimi vertici regionali di Casartigiani, Confartigianato, Cna, Claai, CGIL, CISL e UIL. L’iniziativa moderata dal coordinatore regionale di Fondartigianato, Fabrizio Luongo, ha posto al centro del dibattito le grandi opportunità offerte dalla formazione continua che in Campania ha permesso negli ultimi due anni la formazione qualificata e gratuita di 500 dipendenti di piccole e medie imprese. Al convegno sono intervenuti numerosi imprenditori che hanno portato la loro testimonianza, nonché l’Assessore regionale al lavoro e alla formazione, Corrado Gabriele e il presidente nazionale del Fondo, Giancarlo Gamberini.

“La formazione in Campania è considerata, purtroppo, ancora un costo dalle imprese” – ha dichiarato Fabrizio Luongo – “soprattutto dalle più piccole, per le quali sussistono fabbisogni formativi evidenti, ma inconsapevoli, per cui è necessario oltre che fare formazione, insegnare alle imprese cosa è la formazione e come la si deve usare per beneficiarne”. A discredito dei processi formativi in Campania, si sono verificati numerosi casi di formazione, che a tutti gli effetti sono stati un ammortizzatore sociale per cui è dilagante l’equazione formazione uguale a percorso inutile e fine a se stesso. Dal convegno è emerso che in questo contesto diversamente la formazione continua garantisce un adeguato aggiornamento ed una qualificazione della forza lavoro dipendente senza che l’impresa sopporti alcun costo e secondo le vere esigenze dell’azienda.

Le imprese più sensibili al tema dell’investimento nelle risorse umane del proprio personale dipendente, secondo il coordinatore di Fondartigianato Campania, sono guidate prettamente da giovani, che hanno compreso la necessità di garantire un costante ed indispensabile aggiornamento ai propri operai e dipendenti per essere competitivi in termini qualitativi sul mercato, un mercato che pretende sempre più professionalità e preparazione alla luce anche delle nuove tecnologie.

“Dal 2004 ad oggi Fondartigianato ha investito 70 mln di euro con 15 inviti” – ha dichiarato il Presidente nazionale del Fondo Giancarlo Gamberini - “mettendo a disposizione ampie opportunità di formazione, trasversali, pari opportunità e target mirati. Il 1°invito 2009 che scade a gennaio 2010 ha risorse per 3.704.000 euro dei quali 500.000 per realizzare iniziative di eccellenza nel mezzogiorno”

“E’ importante sostenere e diffondere la cultura della formazione continua” – ha dichiarato l’Assessore Corrado Gabriele – “allo scopo di promuovere nelle aziende piani formativi che tengano conto delle antiche vocazioni territoriali e delle potenzialità inestimabili del nostro territorio. Obbligo delle imprese e dovere delle Istituzioni è dunque quello di rivolgere un’attenzione costante alla formazione dei lavoratori, favorendo lo sviluppo dell'Artigianato e delle piccole e medie imprese”.

“Solo attraverso la qualificazione e la specializzazione dei lavoratori” – conclude l’Assessore – “sarà possibile gestire cambiamenti sia verso le eventuali innovazioni del processo produttivo, sia verso le modifiche delle strategie commerciali con lo scopo di aumentare la competitività dell’intero tessuto produttivo campano”.


“La Regione Campania deve prendere a buon esempio l’esperienza e l’egregio lavoro svolto in questi anni da Fondartigianato” – ha affermato Carmine Malese presidente reg. Cna – “la formazione quando svolta in azienda e con il monitoraggio responsabile di chi detiene l’onere e onore di rappresentare la categoria, non può che produrre ottimi risultati”

“Occorre aprire un franco dialogo con gli ordini professionali dei consulenti del lavoro e dei commercialisti” – questo l’intervento di Luciano Luongo Presidente Casartigiani Campania – “questi devono essere parte diligente ed integrante dei processi formativi indispensabili alle imprese di cui hanno l’onere ed onore di assistere”

“L’Artigianato campano si è dimostrato un comparto in continua evoluzione” – ha dichiarato Antonio Campese presidente reg. Confartigianato – “capace di mettersi sempre in discussione e pronto ad ammettere i propri limiti, sebbene nella costanza di superarli giorno dopo giorno partecipando a corsi, seminari e aggiornamenti”.

“L’aggiornamento tecnico dei dipendenti” – ha dichiarato Achille Capone dirigente CLAAI e presidente EBAC - “sono una delle condizioni essenziali per consentire all’Artigianato e alla piccola impresa di resistere e competere in un mercato sempre più globale e in un momento di crisi economica come quello attuale. La programmazione degli specifici interventi formativi, per risultare efficace, deve sapere interpretare le reali esigenze delle aziende; pertanto, se realizzata da Fondartigianato e dalle parti sociali, in considerazione dell’alta e nota conoscenza di tutte le problematiche che investono le PMI, l’obiettivo di qualificazione è raggiungibile più facilmente”.

“La formazione è la vera arma in più per i lavoratori e per le imprese. I fondi interprofessionali hanno il pregio di legare strettamente formazione e lavoro così da rispondere bene alle esigenze che di volta in volta emergono sul mercato” – questo il commento di Lina Lucci Segr. Gen. CISL – “La bilateralità più in generale, in linea con quanto indicato nel Libro Bianco del Ministero del lavoro, può e deve darsi obiettivi anche ulteriori. Uno riguarda l’emersione delle competenze. Moltissimi giovani hanno maturato conoscenze e competenze sul campo e non lo possono dimostrare perché hanno svolto queste attività in nero”.
“Alla Regione Campania proponiamo di attivarsi in questa direzione” – prosegue Lucci – “Le attività coordinate di Ebac, come cabina di regia e di Fondartigianato per la valutazione della prova d’arte possono assieme contribuire efficacemente a valorizzare non solo i “saperi futuri” dei lavoratori ma anche conoscenze e competenze già possedute ma difficilmente spendibili sul mercato perché non certificate”


“Fondartigianato, rappresenta uno dei grandi fondi Bilaterali e paritetici teso a favorire lo sviluppo della piccola impresa attraverso il processo di una rinnovata formazione continua” ha detto Anna Rea Seg. Gen UIL – “Come UIL siamo impegnati da sempre nel dare maggiore valenza in un settore come quello dell’Artigianato che seppur debole nel suo assetto aziendale meno di tre dipendenti per azienda rappresenta la spina dorsale del nostro sistema economico e produttivo. Ecco perché riteniamo la formazione continua la risposta più significativa per rafforzare questo comparto sia sul piano nazionale che internazionale. L’invito che facciamo alle imprese, ai consulenti, a quanti operano in questo settore di aderire sempre più numerosi al fondo artigianato e all’ente bilaterale per rilanciare e rafforzare il settore, i nuovi modelle di rappresentanza, e i nuovi diritti dei lavoratori”

“I drammatici effetti della crisi economica sul lavoro e la conseguente perdita dei livelli occupazionali, soprattutto nel Mezzogiorno, richiedono un'attenta riflessione sulle politiche della formazione professionale come strumento di potenziamento delle competenze dei lavoratori, valorizzazione del capitale umano e volano per lo sviluppo e la competitività delle imprese”. E' quanto afferma Giulia Guida della segreteria regionale CGIL

Il convegno che ha visto nella relazione del presidente Gamberini illustrate le numerose attività svolte e le imminenti opportunità, si è concluso con una proposta del coordinatore regionale di Fondartigianato Fabrizio Luongo all’Assessore Gabriele “La Regione Campania dovrebbe riconoscere una premialità per la concessione di contributi o partecipazione ad eventi, a favore di quelle imprese che investono nella formazione continua dei loro dipendenti, occorre dare un segnale di sprone ed incoraggiamento su tale fronte, affinché venga premiato chi dimostra senso di responsabilità nella tenuta dell’economia del nostro territorio”.

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di Redazione
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