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Registrato decremento del 2,2% rispetto al 2009

Fumo: in Italia la vendita delle sigarette è in calo

Visibili i primi effetti positivi della legge 3/2003

Fumo: in Italia la vendita delle sigarette è in calo
08/01/2011, 14:01

L'entrata in vigore della legge numero 3 del 2003, non ha generato particolari scossoni tra i fumatori italiani: il loro numero, infatti, è rimasto più o meno invariato nel corso degli ultimi 8 anni. La normativa sulla "Tutela della salute dei non fumatori" che vietava le sigarette all'interno di luoghi chiusi, può però registrare un piccolo ma importante risultato in termini di decremento nelle vendite delle "bionde".
Tranne che per la categoria di persone di età compresa tra i 25 ed i 34 anni, infatti, secondo quanto riferisce una nota ufficiale del ministero della Salute, rispetto al 2009, il mercato generale del tabacco in Italia ha fatto registrare un -2.2%. Tradotto in pachetti venduti, significa un +106 milioni i questi ultimi rimasti sugli scaffali ed all'interno dei distributori automatici.
Un risultato non eclatante, certo, ma pur sempre incoraggiante riguardo la lotta al tabagismo che in tutto il mondo sta conoscendo campagne di sensibilizzazione e prevenzione sempre più serrate e di impatto. Inutile sottolineare, però, che la "campagna di sensibilizzazione" migliore è quella che si fa tra le mura domestiche. Peccato che, ancora in troppe occasioni, troppi genitori dissennati e superficiali tollerino o addirittura favoriscano il fumo tra i propri figli.

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di Germano Milite
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