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Nuove riforme e ritorno alla scuola del rigore dell'impegno

Gelmini: Addio alla scuola buonista del 68


Gelmini: Addio alla scuola buonista del 68
24/06/2009, 13:06

Sembrano rassicuranti le parole del Ministro Dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, nel fare i migliori auguri ai maturandi, ne approfitta per chiarire nuovamente la sua idea di istruzione ed annuncia la fine della scuola "libertina" e buonista del 68. Aumento delle bocciature vuol dire anche favorire chi merita e non promuovere anche chi non ha un livello di preparazione adeguato. Su tale affermazione, di sicuro, non si può essere in disaccordo con la Gelmini che, in questo caso, sottolinea giustamente i nefasti risultati della "rivoluzione" sessantottina e il suo aver favorito la crescita di un corpo docenti per lo più parassitario, arrogante, ignorante e, di coseguenza, rovinoso per gli studenti.
Non solo: il Ministro all'istruzione ha anche annunciato un sistema di riforme che: "darà maggiore spazio ai giovani e a chi vuole fare ricerca" con un conseguente svecchiamento dell'intero corpo docente e la promozione di un "sistema premiale" per motivare gli insegnanti a dare il meglio; non affidandosi esclusivamente sull'avanzamento di carriera per anzianità.
Le dichiarazioni lasciano ben sperare per il futuro prossimo, dunque. Non ci resta che augurarci che, queste condivisibili dichiarazioni, non siano il solito fumo uscito dalla bocca del politico di turno e che, il più presto possibile, si trasformino in concrete misure d'adeguamento, rinnovamento e sviluppo del sistema d'istruzione del nostro paese.

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di Germano Milite
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