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GELMINI: MENO INSEGNANTI, PIU' PREPARATI... E MEGLIO PAGATI


GELMINI: MENO INSEGNANTI, PIU' PREPARATI... E MEGLIO PAGATI
25/06/2008, 12:06

Una cura da cavallo inevitable per la scuola”. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini definisce così, in un’intervista al “Sole24ore”, i tagli previsti dalla finanziaria, che vede una riduzione di 70mila cattedre e 40mila posti di non docenti, con un risparmio di 3,2 miliardi di euro. “Non è più tempo di ipocrisie – ha detto il ministro -. La scuola è prima di tutto un servizio, di cui dobbiamo abituarci a misurare i costi, i benefici, la qualità, il grado di soddisfazione degli utenti e di coloro che vi lavorano. Sono disposta ad avere un po’ di insegnanti in meno, ma più preparati e meglio pagati”.

Sui precari, la Gelmini ha detto: “In passato, purtroppo, questo Paese ha creato aspettative continue, alimentando il parco dei precari. Bisogna avere il coraggio di dire basta. Voglio arrivare a non avere una situazione di precariato di queste dimensioni. Questo governo è stato eletto per risanare i conti pubblici. E’ un impegno di rigore con gli italiani e va mantenuto”.

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di Redazione
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