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“Generare cambiamento nella complessità”: al via il corso di formazione per operatori sociali promosso dalle Acli Napoli


“Generare cambiamento nella complessità”: al via il corso di formazione per operatori sociali promosso dalle Acli Napoli
10/12/2013, 10:01

NAPOLI - “Generare cambiamento nella complessità”. E’ questo il titolo di un corso di formazione per operatori sociali ideato dalle Acli di Napoli che comincerà lunedì 16 dicembre. Il corso, organizzato in sei sessioni, si terrà nell’istituto comprensivo Umberto I in piazza Guglielmo Pepe. La prima sessione vedrà come ospiti la responsabile nazionale della formazione delle Acli Paola Vacchina e l’assistente spirituale nazionale padre Elio Della Zuanna e la discussione verterà sul tema “Laici cristiani impegnati nel sociale”.
Sul piano dei contenuti, il percorso tratterà tematiche di grande attualità: l’azione politica e sociale nei territori, l’immigrazione e la cittadinanza europea, lavoro, famiglia e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia.  Tra i relatori, i vicepresidenti nazionali delle Acli Stefano Tassinari e Santino Scirè, i membri di presidenza nazionale Paola Villa ed Emiliano Manfredonia, oltre a Pier Virgilio Dastoli, segretario generale onorario del Movimento Europeo Internazionale. Per l’evento finale che si terrà ad aprile l’obiettivo è quello di mettere a confronto l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, ed il presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico.
“Le Acli provinciali di Napoli stanno vivendo una fase di cambiamento e di rilancio della proposta associativa e dei servizi nei Comuni e nei quartieri in cui sono presenti. – spiega il commissario delle Acli di Napoli, Antonio Russo - Per operare questo rilancio abbiamo deciso di partire della formazione, perché siamo consapevoli che una organizzazione come la nostra, che conta su di un capitale di credibilità – ecclesiale, civile, politica – all’altezza del grande compito ricevuto dai fondatori, l’unica risorsa realmente decisiva solo le persone.”
Il percorso si articola in sei sessioni, che includono due momenti aperti al pubblico: uno è posizionato a metà del percorso formativo e il secondo costituisce il convegno di chiusura. Ai partecipanti al percorso formativo sarà chiesto di partecipare a delle sessioni aggiuntive di progettazione dei convegni, “perché riteniamo – prosegue Russo - che coinvolgere i partecipanti nell’organizzare un evento delle Acli provinciali sia un indice di quanto intendiamo investire su di loro. La sessione intermedia prevede anche una sessione residenziale perché condividere la quotidianità, anche se per pochi giorni, consente di fare comunità e condividere obiettivi e percorsi di vita.”

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di Redazione
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