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Incontro con Cusenza, Belpietro e Bignardi alla Partenope

Giornalismo, settore difficile ma possibile


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Giornalismo, settore difficile ma possibile
11/05/2010, 19:05

NAPOLI - Fare il giornalista oggi vuol dire vivere sulla strada. Si tratta di un mestiere difficile e che richiede pazienza. Tuttavia, chi ha la determinazione giusta può ancora riuscire a farcela. Questo il messaggio lanciato nel corso dell’incontro che si è tenuto all’Università Partenope, al quale ha preso parte, tra gli altri,  il direttore del Mattino Virman Cusenza. Per Cusenza, il Sud ha, giornalisticamente parlando, poco orgoglio. Il perché è presto detto: mancano imprenditori validi disposti ad investire nel settore ed i giovani cervelli fuggono da una realtà fatta di sacrifici e precariato.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Cristiana Barone, è stato un modo per valutare la situazione dell’editoria oggi, partendo dal fatto che la crisi c’è ma che, nello stesso tempo, cresce la cosiddetta Democratizzazione del processo informativo. A parlarne è stato Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano “Libero”, che ha sottolineato come, pur esistendo davvero una crisi editoriale, negli ultimi anni sia cresciuta la “fame di informazione”, ossia la voglia dei cittadini di sapere ciò che accade intorno a loro. Per questo, l’unica vera arma a disposizione del giornalista resta l’inchiesta, un genere che, a sentire Belpietro, non è morto ma anzi vive un nuovo periodo di splendore.
All’incontro era presente anche la scrittrice e giornalista Daria Bignardi che ha raccontato la sua personale esperienza e ha incitato i giovani che scelgono di fare questo mestiere a non mollare.

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di Ornella d'Anna
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