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Giovani Industriali: Sibilio presenta il suo programma per la presidenza di Napoli


Giovani Industriali: Sibilio presenta il suo programma per la presidenza di Napoli
07/07/2011, 15:07

La data delle votazioni, il 20 luglio, si avvicina e la campagna elettorale in vista della nomina del nuovo presidente del Gruppo Giovani dell’Unione degli Industriali di Napoli entra nel vivo. Ed il costruttore Luigi SIbilio, in corsa per la poltrona dell’uscente Andrea Bachrach, non perde tempo.

Proprio oggi ha presentato il suo programma, punti che poggiano su un concetto basilare: la partecipazione allargata e massima rappresentatività. “Sarò – ha commentato Sibilio – il presidente di tutti, grazie all’appiattimento dell’organizzazione piramidale e cercherò di portare il Gruppo al centro delle discussione”.

Proprio ai Giovani Associati infatti è stato presentato un documento con i nodi da cui prendere le mosse. 

A  partire dal tema della Sicurezza: “Una città in cui si ha la percezione di non poter vivere tranquilli - spiega il candidato - non è attrattiva per investitori e turisti e spinge ad allontanarsi anche chi ci è nato. Chiediamo maggiore presenza delle Forze dell’Ordine e creazione di lavoro incentivando l’iniziativa privata, favorendo forme di aggregazione e di partenariato tra Pubblico e Privato, iniziative rivolte alla diffusione della Cultura della Legalità e della Cultura di Impresa”.

Poi, l’innovazione della Classe Dirigente: “Sono anni - spiega - che sentiamo parlare di “case di vetro” ma la modalità è sempre la cooptazione. E’ necessaria una rivoluzione culturale attraverso la diffusione delle cultura d’impresa che racchiude principi quali concorrenza leale, merito, ingegno, innovazione, passione”.

Il che, naturalmente, ingloba anche il concetto della fuga dei cervelli. Risultano infatti imprescindibili le attività di sinergia e collaborazione tra Scuola, Università ed Impresa rivolte ad un corretto orientamento al mondo del Lavoro ed utili a formare figure professionali aderenti alle esigenze del mondo imprenditoriale e facilmente impiegabili. “Immaginiamo la nostra come una grande città universitaria su scala internazionale”, auspica il costruttore che passando al turismo punta a vendere il “prodotto Napoli” con una campagna di marketing tesa a diffondere sia internamente che esternamente i punti di forza della città : percorsi turistici a tema, azioni a costo zero per il PA ma che potrebbero coinvolgere imprenditori del turismo e dell’ ICT.

Non si può poi prescindere dalle tematiche dell’ambiente e dell’energia, in una parola dei rifiuti. Per creare un circuito virtuoso bisogna educare al riciclo sia i giovani che gli associati dell’Unione, attraverso il coinvolgimento di associazioni. Inoltre, si dovrà incentivare il risparmio energetico sia presso i siti produttivi che presso quelli residenziali attraverso le più avanzate tecnologie.

Ancora, il rapporto banca – impresa a seguito dell’eccesso di informatizzazione e di sistemi di valutazione del credito derivanti da metodi matematici hanno trasformato l’azienda solo in un numero. Ecco allora divenire fondamentale il ritorno ad una metodologia più diretta e personale della valutazione del merito creditizio, che non tenga conto solo ed esclusivamente dei dati di bilancio ma anche di aspetti qualitativi come la cultura dell’azienda, la storia ed il valore delle idee.

Infine, le infrastrutture, che rappresentano da sempre il volano dello sviluppo. Ad esempio, il Porto di Napoli: migliorare il suo accesso e la sua fruibilità nonché i collegamenti con le atre infrastrutture può fare diventare Napoli la capitale del Mediterraneo per le attività portuali e gli scambi commerciali. E l’aeroporto: Capodichino è ormai saturo e bisogna riqualificarlo e prevedere un’alternativa, auspica Sibilio che passando alle strade prevede invece una rifunzionalizzazione qualitativamente duratura per evitare di avere “il campo da golf più grande del mondo”, con parcheggi di interscambio in cui lasciare la macchina e muoversi quindi in metropolitana, bus, tram. Il recupero delle infrastrutture storiche, con il restauro e la iattazione di edifici e strutture storiche oltre alle infrastrutture immateriali con la digitalizzazione del territorio, la possibilità di una connessione WiFi costante ed onnipresente chiudono infine la carrellata di spunti che il trentatreenne candidato ha messo in campo per rinnovare Napoli partendo dal Gruppo Giovani.

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di Redazione
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