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Giurisprudenza, Federico II: “I cambiamenti nella giustizia civile"


Giurisprudenza, Federico II: “I cambiamenti nella giustizia civile'
21/11/2011, 11:11

Napoli - Incontro di prestigio ieri 18 novembre alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’aula E. Pessina della sede storica in Corso Umberto I, per l’occasione gremita di addetti ai lavori e studenti, ha ospitato l’importante convegno dal titolo “I cambiamenti nella giustizia civile. Leggi del processo - norme dell’ordinamento giudiziario - organizzazione e funzionamento dei servizi”. Come riportato nella accurata locandina dell’evento “il convegno intende verificare anche la praticabilità ulteriore di un metodo per cui, al fianco della legittimazione formale del Parlamento, del Governo e del Ministro della Giustizia, anche il CSM entri effettivamente nel tessuto connettivo della produzione normativa primaria e in cui se ne possa accreditare, per Costituzione materiale, la settoriale funzione di “contribuire alla elaborazione della legislazione” (art. 99, 3º comma, Cost.) in diretta dipendenza di quel deposito di valori fondamentali che ne fanno un unicum costituzionale”. Alla prima sessione, dopo i saluti del Magnifico Rettore, prof. Massimo Marrelli, del Preside della Facoltà, prof. Lucio De Giovanni, del Presidente della Corte di appello di Napoli, ha brillantemente dato inizio ai lavori Ferruccio Auletta, ordinario di Diritto processuale civile, anima e promotore dell’incontro. Spiega il professore: “Ho preferito dare enfasi al fatto in sé della variazione di scenario, e tuttavia non ho evitato di compiere una scelta chiara comunque, quella di avere individuato senz’altro nell’oggi il momento discriminante rispetto al quale valutare l’ieri e il domani. Volenti o nolenti, infatti, ritengo che il domani non sarà come ieri anche nella giustizia civile”. Michele Vietti, Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha presieduto i lavori, moderando con sapienza gli interventi degli illustri relatori, e autore egli stesso di un pregevolissimo affresco sulla condizione attuale del processo civile in Italia, proponendo puntuali correttivi da mettere in campo. Giovanni Verde, emerito della LUISS Guido Carli, si è occupato dei “cambiamenti che non si devono fare”, mentre Bruno Sassani, ordinario di Diritto processuale civile all’Università di Roma Tor Vergata e il Dr. Angelo Piraino, Vice Capo dell’Ufficio Legislativo al Ministero della Giustizia hanno trattato il tema “i cambiamenti che si possono fare”. Massimo Luciani, ordinario di diritto pubblico dell’Università di Roma La Sapienza, e del Dr. Giuseppe Chinè, Capo dell’Ufficio Legislativo al Ministero dell’economia e delle finanze hanno poi analizzato “i cambiamenti che non si possono fare”. La seconda sessione ha visto sull’argomento “i cambiamenti che si vogliono fare” gli interventi del Sen. Filippo Berselli, Presidente della Commissione Giustizia – Gruppo P.d.L.; dell’ On.le Donatella Ferranti, Commissione Giustizia – Gruppo P.D.; dell’On.le Roberto Rao, Commissione Giustizia – Gruppo U.d.C.p.T.P.; del Dr. Luigi Birritteri, Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Ministero della Giustizia; della Dr.ssa Marcella Panucci, Direttore area Affari legislativi, Confindustria. Un appuntamento di grande interesse ed attualità, ricco di spunti innovativi, che ha con taglio scientifico fotografato lo scenario attuale della giustizia civile in Italia, e ne ha anticipato i prossimi sviluppi. Per gli addetti ai lavori, un momento di sereno e disteso confronto di opinioni. Per gli studenti, l’onore di confrontarsi con studiosi di grande autorità, e un’ottima opportunità di studio e ampliamento degli orizzonti sul Diritto processuale civile.

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di Redazione
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