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Giuseppe Giancristofaro eletto Presidente di Federmoda Napoli


Giuseppe Giancristofaro eletto Presidente di Federmoda Napoli
28/09/2011, 16:09

Giuseppe Giancristofaro è stato eletto, a maggioranza dei voti, alla carica di Presidente di Federmoda Napoli per il prossimo quadriennio nel corso dei lavori assembleari del 28 settembre u.s..

Completano il Direttivo: Barone Lumaga Lucio, Barr Tiziana, Calamaro Sergio, De Nicola Antonino, Fattorusso Marco, Fonderico Carmine, Guarino Gennaro, Martone Giovanni, Massa Giuseppe, Mendella Julia, Pierro Luigi, Sequino Luigi.

Giancristofaro, imprenditore del settore da oltre trenta anni, già rappresentante dell’Associazione di Via Toledo, titolare delle boutique “Dieci Dieci” nel centro cittadino di Napoli, nel suo discorso di apertura dei lavori assembleari, da lui coordinati nella veste di commissario, su mandato di Confcommercio Napoli, si è soffermato ampiamente sul momento di crisi attraversato dal settore.

“Una crisi – ha affermato Giancristofaro – che in questi anni ha colpito soprattutto il comparto dell’abbigliamento, vittima non solo del calo dei consumi ma anche del caro-affitto, fenomeno che interessa soprattutto i negozi dei centri storici e delle aree ad alta vocazione commerciale”.

“La difficoltà di accesso al credito poi – ha dichiarato sempre Giancristofaro – è un altro dei problemi pressanti che riguardano le nostre aziende: più specificamente quello della liquidità e del mancato credito delle banche si stanno rivelando tra le maggiori difficoltà che incontrano le piccole imprese che operano nel Sud del paese”.

“È difficile in questi tempi – ha continuato al riguardo Giancristofaro – ottenere dalle banche dei finanziamenti per far fronte alla mancanza di liquidità”.

“Pur essendo la ripresa ancora lontana – ha affermato ancora il neo presidente di Federmoda Napoli – la fiducia nel fare impresa rimane ancora oggi il sentiment che accomuna la maggior parte di noi. L’impegno dell’associazione di categoria e di Confcommercio è di intervenire per un miglioramento delle condizioni di accesso al credito e per l’adozione di una politica volta ad incentivare gli investimenti tramite agevolazioni fiscali”.

“Un capitolo a parte – ha concluso Giancristofaro – merita il problema dell’abusivismo e della contraffazione commerciale.

Anche su questi temi l’Associazione dovrà fare, così come ha già fatto per il passato, la sua parte.

Ricordiamo che la vendita di merce contraffatta, posta in commercio illegalmente, compromette non solo le aziende che operano nel rispetto delle leggi, ma mette a rischio l’intera economia e favorisce altri reati come il racket ed il lavoro nero”.

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di Redazione
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