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Grippo (Pd): Esclusione industria culturale e audiovisivo

Rilanciare centralità di Roma su produzione, arte e creativi

Grippo (Pd): Esclusione industria culturale e audiovisivo
17/06/2013, 09:39

ROMA - “L’esclusione del comparto dell’industria culturale e dell’audiovisivo dal trattato commerciale Europa – Usa è una grande vittoria per la riaffermazione dell’unicità e specificità dei prodotti audiovisivi e dei servizi culturali del nostro paese. Finalmente vediamo riconosciuta la nostra forte vocazione artistica e culturale in una prospettiva comunque aperta alle partnership e agli investimenti nazionali e internazionali, finalizzati alla crescita dell'economia italiana e al rilancio della città di Roma come capitale europea della cultura”. Lo dichiara in una nota Valentina Grippo, assessore uscente alla scuola e cultura nel III municipio di Roma e neo consigliere comunale, accogliendo la notizia dell’esclusione dei servizi culturali e audiovisivi dall’accordo commerciale con gli Stati Uniti da parte del Consiglio dei ministri del Commercio estero, secondo la linea intrapresa dal Parlamento europeo e sostenuta con forza da David Sassoli, capogruppo del Pd al Parlamento europeo, e da Silvia Costa, eurodeputata democratica membro a Bruxelles della commissione Cultura.
“L’imponente ricchezza culturale italiana non può e non deve essere considerata merce di scambio. Solo a Roma e nel Lazio la produzione culturale e creativa conta oltre 51.000 imprese e produce il 6,8% del Pil regionale. A Roma possediamo un patrimonio infrastrutturale, documentario e professionale, rappresentato da Cinecittà, dall’Archivio Luce, dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla Cineteca Nazionale, di inestimabile valore e di cui diventa impensabile la negoziazione. Rafforzando l’eccezione culturale nei negoziati bilaterali sono state ascoltate le posizioni espresse da tutto il comparto creativo e culturale italiano.”
Su come sia possibile valorizzare e salvaguardare l’industria culturale, dei media e del cinema a Roma Grippo risponde: “Ripensando un piano di interventi programmatici di manutenzione e valorizzazione delle eccellenze, procedendo alla mappatura e alle messa in rete dei luoghi della cultura, investendo nella formazione degli operatori culturali e delle maestranze del cinema, facendo interloquire pubblico e privato, rendendo allettante il nostro mercato culturale, editoriale e televisivo per gli investitori esteri”.

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di Redazione
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