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Gruppo Renault. Risultati terzo trimestre 2012


Gruppo Renault. Risultati terzo trimestre 2012
26/10/2012, 09:34

 Mercato europeo più difficile delle previsioni, ma prosecuzione della crescita a livello internazionale

 

-      Cifra d’affari del Gruppo Renault pari a 8.447 milioni di euro nel terzo trimestre 2012, in calo del 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2011.

-      Cifra d’affari del ramo Auto pari a 7.928 milioni di euro, in diminuzione del 14,4%.

-      Vendite pari a 596.064 unità, in calo del 5,8% rispetto al terzo trimestre 2011.

-      Più della metà delle vendite (55%) è stata realizzata al di fuori dell’Europa.

-      In Europa, Renault è la terza marca del mercato prima del rinnovo della sua gamma.

-      Conferma dell’obiettivo di un free cash flow operativo del ramo Auto positivo nel 2012.

 

Risultati commerciali: fatti salienti del terzo trimestre 2012

In un mercato automobilistico mondiale in crescita del 5,5%, le vendite del Gruppo Renault si attestano nel terzo trimestre 2012 a 596.064 unità, in calo del 5,8%, in considerazione di un mercato europeo, e soprattutto francese, molto sfavorevole. Al contrario, il Gruppo prosegue la sua crescita all’internazionale con vendite in progressione del 7,7%.

 In Europa, dove il mercato prosegue la sua contrazione (-9,3%), le vendite del Gruppo Renault diminuiscono del 18,4% (8,5% di quota di mercato), a causa di un mix geografico sfavorevole dovuto ad un forte calo dei mercati francese (-11,7%), italiano (-23,3%) e spagnolo (-18,9%). In Francia, il calo si spiega con un termine di confronto elevato; il terzo trimestre 2011 aveva conosciuto un picco di attività con la consegna dei veicoli che non era stato possibile produrre nei trimestri precedenti a causa dello tsunami in Giappone. Il Gruppo registra anche l’impatto della ristrutturazione della sua offerta commerciale in Gran Bretagna e della sua politica di difesa dei prezzi in Europa.

Prima del lancio di Nuova Clio questo mese, la marca Renault occupa la terza posizione in Europa con il 6,8% (-1,2 punti) del mercato automobili + veicoli commerciali. E conferma la sua leadership sui veicoli commerciali con una quota di mercato del 13,9% (-0,8 punti).

La marca Dacia conquista una quota di mercato automobili + veicoli commerciali dell’1,7%, in progressione di 0,3 punti rispetto al 2011.

 

Al di fuori dell’Europa, il Gruppo Renault conferma il suo dinamismo. Per la prima volta, più della metà delle vetture (55%, +7 punti) è stata venduta fuori dall’Europa.

Nella Regione Americhe, il Gruppo registra una crescita delle sue vendite del 19,7% in un mercato in progressione dell’8,6%, reso dinamico soprattutto dagli incentivi statali in Brasile. In questo paese, che conferma la sua posizione di secondo mercato del gruppo, Renault conquista il 6,7% di penetrazione (+0,9 punti) grazie ad una progressione delle sue vendite del 34,5%. In meno di un anno, Duster si è imposto come leader del suo segmento.

Nella Regione Eurasia, nonostante momentanei vincoli industriali, i volumi progrediscono del 12,4%, in linea con il mercato. La Russia conferma la sua posizione di terzo mercato del Gruppo.

Nella regione Euromed-Africa, le vendite sono in aumento del 4,0%, in un mercato in crescita del 9,8%. Il Gruppo accresce la sua leadership in Algeria con una quota di mercato del 26,8% (+1,4 punti), ma perde 3,6 punti di penetrazione in Turchia (13,6%) a causa soprattutto della fine della commercializzazione di Symbol con motore diesel.

Nella Regione Asia-Pacifico, i volumi del Gruppo diminuiscono dell’8,4% in un mercato in crescita del 7,1%. Il Gruppo registra un fortissimo avvio di Duster in India, che diventa il quindicesimo mercato del Gruppo (1,6% di quota di mercato) e prosegue il suo piano di ristrutturazione in Corea del Sud.

 Cifra d’affari del trimestre per settore operativo

Nell terzo trimestre 2012, la cifra d’affari del gruppo si attesta a 8.447 milioni di euro, in calo del 13,3%[1] (-13,3% anche escluso l’effetto cambi).

La cifra d’affari del ramo Auto decresce del 14,4% a 7.928 milioni di euro. La diminuzione delle vendite del Gruppo, rispetto al terzo trimestre 2011, e il destoccaggio della rete contribuiscono per 16,3 punti a questo calo (compreso il cambio del mix geografico di -0,7 punti). L’impatto mix/prezzo è positivo di 3,1 punti, grazie soprattutto ad una politica volontarista di difesa dei margini unitari in Europa e di aumento dei prezzi all’internazionale. L’effetto cambio è neutro. Il saldo di -1,2 punti proviene dalle altre attività, fra cui la vendita di veicoli completi, di componenti e di organi meccanici ai partner per -1,0 punti, a causa del calo dei mercati europei.

Il ramo Finanziamento delle vendite (RCI Banque) contribuisce alla cifra d’affari del Gruppo per 519 milioni di euro, in aumento del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il portafoglio crediti medio si attesta a 24,3 miliardi di euro nell terzo trimestre 2012, in crescita del 6,3%. Il numero di nuovi contratti di finanziamento diminuisce del 2,3% e si attesta a 229 699 sul trimestre.

 Situazione finanziaria

L'attività di rifinanziamento del Gruppo è proseguita nel terzo trimestre. L’Automobile ha preso in prestito più di 800 milioni di euro con scadenza a medio termine, fra cui un’emissione di obbligazioni di 600 milioni di euro a 5 anni e una prima emissione di obbligazioni "Dim Sum" di 750 milioni di yen chinesi (92 milioni di euro) a 2 anni. Dal suo lato, RCI Banque ha realizzato due operazioni di obbligazioni per un totale di 124 milioni di euro: un’emissione iniziale in corone norvegesi pari a 500 milioni e un’emissione di 80 miliardi di won coreani. Inoltre, RCI Banque ha realizzato tre piazzamenti privati di un importo complessivo di 160 milioni di euro e un'operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di crediti italiani per 300 milioni di euro

 Prospettive

L’evoluzione del mercato automobilistico in Europa nel terzo trimestre ha portato a rivedere le prospettive d’evoluzione del mercato 2012 a -8% nella migliore ipotesi, contro la previsione di luglio che era da -6 a -7%, con un mercato francese in modo particolare in calo almeno del -13%, rispetto a -10 / -11% della precedente previsione. Per memoria, ad inizio 2012, le stime per il mercato europeo erano da -3 a -4%, con un calo del mercato francese da -7 a -8%. In questo contesto e malgrado una solida crescita al di fuori dell’Europa, le vendite del Gruppo non dovrebbero raggiungere il livello dell’anno scorso. Il Gruppo mantiene il suo obiettivo di free cash flow operativo del ramo Auto positivo nel 2012. Nonostante ciò, il continuo deterioramento del mercato europeo resta una fonte d’inquietudine.

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di Redazione
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