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Guardie Giurate: la categoria fallirà nel giro di poco tempo


Guardie Giurate: la categoria fallirà nel giro di poco tempo
07/02/2010, 13:02

Tuona il Sindacato Nazionale Guardie Giurate. Lo fa con una nota del segretario generale Marco Fusco che si sfoga e punta il dito contro tutti. La nota parte con l’analisi della situazione attuale della categoria dei vigilantes italiani che sono in balia delle onde senza alcun tipo di riconoscimento, senza né arte e né parte per poi terminare con le dure parole contro il Governo italiano. Nell’analisi scritta nella nota si legge: “Siamo ormai giunti ad un vero e proprio declino del settore, e questo grazie al continuo disinteresse degli Enti preposti al controllo sia a livello locale che a livello nazionale. Chi dovrebbe controllare non controlla e chi dovrebbe regolare, visionare ed organizzare gli istituti di vigilanza privata, se ne fregano altamente di quanto accade. Quello che diciamo, sono parole e dichiarazioni frutto di fatti. Da Nord a Sud e da est a Ovest nessuno o quasi non fa il proprio dovere. I controlli che si dovrebbero effettuare, chiamati di routine, non si fanno e quando si fanno, guarda caso portato quasi sempre ad un risultato eccellente. Tutte bugie e la dimostrazione è quanto continua ad accadere nel settore. Tutti gli imprenditori italiani della vigilanza, o quasi tutti, fanno quello che gli pare; aprono, chiudono, creano mobilità fasulle, trasferiscono i servizi su altre licenze intestate a prestanome e tutto ai danni delle guardie particolari giurate. Tra le tante situazioni vogliamo evidenziare la situazione catastrofica dell’azienda di vigilanza privata Molise security; la Prefettura e la Questura come facevano a non sapere? Come facevano a far finta di non vedere e non sentire? Forse a qualcuno interessava che le cose fossero andate in questo modo, e alla fine di tutto questo chi ci ha rimesso sono stati solo i dipendenti; Altra situazione è quella della Civis Catania, che ha accumulato debiti per circa 11 milioni di euro oltre ad una probabile(forse) bancarotta per 24 milioni di euro. La prefettura che ruolo ha svolto in questo periodo? Che cosa avrebbe controllato e come si sarebbe adoperata affinché ciò non accadesse? E non finisce qui; istituti di vigilanza privata che pagano gli stipendi quando vogliono e se vogliono e/o quando hanno tempo, mentre le Questure che dovrebbero svolgere le attività di controllo che cosa fanno? La polizia Amministrativa delle questure che lavoro fa? Di che cosa si occupa o di che cosa si dovrebbe occupare? E poi le direzioni provinciali del lavoro; peggio che andar di notte. Alcune chiedono fermamente che la legge venga applicata come ad esempio la situazione dell’azienda di vigilanza cooperativa Il Poliziotto Notturno di Benevento, dove la stessa DPL chiede fermamente che vengano rispettate leggi vigenti in materia di vigilanza, contributi, differenze salariali ecc, altre invece non sanno neanche che cosa sia la vigilanza privata e le guardie particolari giurate. Che baraonda!! Qui nessuno ci capisce più nulla. Il soliti sindacati continuano a fare il bello ed il cattivo tempo come e quando vogliono pensando solo ai propri interessi e non tutelando gli operatori che giornalmente producono ricchezza per i loro datori di lavoro e di conseguenza per questa Repubblica delle banane che continua a fare acqua da tutte le parti. C’è anche da dire però che la colpa, anche se in minima parte, è da attribuirsi anche alle stesse guardie particolari giurate che non vogliono cambiare, non sono stimolate da nulla, neanche dal far valere i propri diritti; tutto ciò è inammissibile. Le proposte di legge, le chiacchiere che si fanno su questo settore sono tante e abbondanti perché nessun politico serio ha mai dimostrato di voler quanto meno provare a definire una situazione di costante abbandono. Il ministero degli Interni si è mai preoccupato di quello che accade alle guardie giurate? Il Ministro Maroni si è mai chiesto chi sono le guardie particolari giurate e che cosa fanno? Il ministro Maroni sa quanti morti ci sono stati nel corso degli ultimi 12 anni negli assalti portavalori o come al solito fanno finta di sapere ma non parlano?. Insomma nessuno è coerente con se stessi e nessuno vuole il cambiamento di questa categoria perché potrebbe risultare scomoda a qualcuno. Certo 50 mila unità è un affare scomodo che interessa a pochissimi se non a nessuno perché, come abbiamo sempre detto, manca la volontà istituzionale e politica di voler cambiare. Tanto siamo in Italia e come al solito si “Tira a campà”. Il ministro del Lavoro parla bene una volta ogni tanto, ma non sa che le guardie particolari giurate o vigilantes che qualcuno chiama sono operai generici? Tutti bravi questi politici a parlare al microfono dai palchi, alle interviste televisive e alle interviste fatte su alcuni programmi televisivi di Mediaset e sulla tv di stato(che anche su quello si potrebbe discutere una vita intera); ci sono le ovazioni quando qualche politico parla e dice solo cazzate; non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Abbiamo anche ricevuto lettere dal presidente della Camera Onorevole Fini, dallo stesso Onorevole Berlusconi, ma tutti sono troppi impegnati a farsi i fatti loro. La volontà di questa organizzazione sindacale S.N.G.G. nata nel marzo del 2007 non cesserà mai e sempre in favore delle guardie giurate e dei loro diritti che nessuno può calpestare. La lotta è dura e la strada è in salita, ma il nostro motto è stato sempre lo stesso “colpirne uno per educarne 100”, sempre che si educhino. Il nostro rischio resta sempre lo stesso e cioè quello delle denunce. Ma non mi fanno né caldo e né freddo; ad ogni denuncia che prendo stappo una bottiglia di spumante alla faccia di chi mi ha denunciato. Per chiarire 17 denunce in 3 anni tutte e 17 archiviate. Come godo. La tragedia in tutto questo è che nessuno fa niente, tutti se ne fregano e nessuno vuole cambiare, le guardie giurate in primis.

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di Redazione
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