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Husqvarna Motorcycles – Il profilo di un’azienda


Husqvarna Motorcycles – Il profilo di un’azienda
20/04/2012, 10:04

Husqvarna Motorcycles – Il profilo di un’azienda

Husqvarna Motorcycles è un costruttore di moto da fuori-strada e da strada che opera a livello internazionale. Fondata originariamente in Svezia nel 1903, l’azienda entra a far parte di BMW Group nel 2007; grazie a più di un secolo di ininterrotta attività produttiva, è considerata oggi la veterana del settore. Da decenni il marchio riscuote grandi successi nelle gare internazionali, tra i quali sono da sottolineare gli 82 titoli mondiali conquistati nell’off-road.

Dal 2008 lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione delle moto Husqvarna avvengono a Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese, lo stesso luogo in cui – nel 1987 - era stato stabilito il quartier generale al momento dell’acquisto dell’azienda da parte di Cagiva MV Agusta Group. Nel 2011, le moto consegnate al consumatore finale sono state 11.243.

L’introduzione dell’Husqvarna Nuda 900 e dell’Husqvarna Nuda 900 R ha segnato il ritorno del marchio al segmento delle moto da strada. Questi modelli, sviluppati in partnership con BMW Motorrad, sono caratterizzati dal tipico design Husqvarna, essenziale e sportivo. Nuove prospettive per una successiva espansione del settore si sono recentemente delineate con la presentazione dei prototipi Husqvarna Concept MOAB, Strada e BAJA.

Parallelamente a tutto questo, la collaborazione tra Husqvarna Motorcycles e BMW Motorrad consente la crescita della capacità di innovazione tecnologica dell’azienda. Il prototipo di un sistema ABS progettato specificatamente per l’off-road, nonché l’Husqvarna Concept E.go completamente elettrico, evidenziano l’attenzione di questo costruttore nei confronti della mobilità del futuro.



La storia: le radici in Svezia, lo sviluppo delle moto dal 1903

Husqvarna è l’antico nome di una cittadina nel sud della Svezia (attualmente denominata “Huskvarna”) dove, nel 1689, fu fondata una fabbrica per la lavorazione dei metalli. La produzione delle moto ha avuto inizio nel 1903. Nella stessa città si trova oggi il museo nel quale sono rappresentati tutti i settori presenti e passati della produzione.

La prima bicicletta motorizzata marcata Husqvarna aveva un motore mono-cilindrico a due tempi da 1.5 CV ed era in grado di raggiungere una velocità massima di 50 km/h. Negli anni successivi, l’azienda proseguì con impegno nell’espansione di questo nuovo settore. All’inizio i motori venivano acquistati all’esterno, mentre tutti gli altri componenti erano sviluppati all’interno. Fin dall’inizio, le moto Husqvarna si sono sempre distinte per la loro leggerezza e affidabilità. Le loro qualità trovarono presto conferma nelle competizioni sportive, organizzate allora prevalentemente su piste non battute. La prima moto Husqvarna completamente sviluppata e prodotta in Svezia fu lanciata nel 1918 e, da quel momento, venduta in grandi quantità. Il grosso motore V-twin da 550 cc montato sul modello Husqvarna 150 era in grado di sviluppare una potenza di12 CV.

Fin dagli anni Venti e Trenta, le moto Husqvarna erano costruite per l’utilizzo su strada ma anche per gare rinomate quali il Tourist Trophy. L’impegno nelle competizioni internazionali rese Husqvarna famosa in tutta Europa e i risultati sportivi contribuirono in modo sostanziale all’incremento delle vendite. Fu principalmente sulle robuste e leggere quattro tempi che i piloti dello stabilimento Husqvarna conquistarono vittorie nei Gran Premi e, nel 1933, ottennero anche il titolo mondiale nella classe 500 cc, consolidando in questo modo la fama del marchio. Husqvarna divenne sinonimo di affidabilità e tecnologia avanzata e, sino alla fine degli Anni Trenta, il marchio godette di una domanda in costante crescita.



Il nuovo orientamento: i leggeri due tempi, l’off-road e il salto verso gli Stati Uniti

Gli anni del dopo-guerra portarono a una fondamentale riorganizzazione dell’intera industria motociclistica, di Husqvarna e della sua divisione moto. La Casa Madre si concentrò sulle apparecchiature domestiche e, negli Anni Cinquanta, introdusse nel proprio catalogo le motoseghe e altre attrezzature da giardino. La gamma di moto Husqvarna si limitava ai modelli leggeri a due tempi che, in versione modificata, venivano anche utilizzati nell’off-road, lo sport che a metà degli Anni Cinquanta iniziava ad acquistare popolarità. Il modello più venduto era il monocilindrico Silverpilen (Silver Arrow), con un motore da 175 cc per una potenza di 9 CV, al quale vennero apportate migliorie tecniche quali la forcella anteriore telescopica e gli ammortizzatori idraulici.

Negli anni successivi furono sviluppate numerose moto da gara con motori a due e quattro tempi; tra il 1960 e il 1963, Husqvarna conquistò i primi quattro titoli mondiali di Motocross nelle classi 500 cc e 250 cc. I risultati sportivi delle moto robuste e maneggevoli prodotte da Husqvarna resero popolare il marchio anche negli Stati Uniti, facendo crescere le vendite anche su quel mercato. In quell’era di successo che fu il periodo degli Anni Sessanta e Settanta, il fan più famoso fu l’indimenticabile attore americano Steve McQueen.



Il trasferimento in Italia

Con il modello TE 510, nel 1983 Husqvarna pose un’altra pietra miliare. Questa moto da off-road eccezionalmente leggera e maneggevole, con lubrificazione completa e raffreddamento ad aria, divenne l’antesignana di una generazione di moto a quattro tempi per il fuoristrada. Poiché anche altri costruttori seguirono l’esempio, nelle competizioni internazionali si arrivò ad un vero e proprio revival delle classi a quattro tempi. Ancora una volta, negli anni che seguirono i piloti di Husqvarna vinsero numerosi Campionati del Mondo.

Già dal 1977 l’intera Husqvarna era entrata a far parte del gruppo svedese Electrolux. In seguito, e precisamente nel 1987, la divisione motociclistica di Husqvarna fu ceduta alla Cagiva MV Agusta Group, con il conseguente trasferimento del quartier generale a Varese, in Italia. Mentre da una parte proseguiva il successo agonistico, dall’altra la produzione dei modelli era oggetto di costante sviluppo. La personalità inconfondibile del marchio, caratterizzata dalla leggerezza, dall’affidabilità e dal design puristico, rimase intatta anche dopo il passaggio di proprietà dell’azienda.



La ristrutturazione sotto l’egida di BMW Group

Nell’ottobre del 2007, Husqvarna Motorcycles è stata acquisita da BMW Group. Lo stretto legame che unisce Husqvarna Motorcycles e BMW Motorrad fa sì che i rispettivi punti di forza vengano uniti ed amplificati in modo ottimale. Husqvarna può così continuare a sviluppare le straordinarie performance del marchio nell’off-road e, allo stesso tempo, conquistare nuovi segmenti di mercato. Parallelamente a ciò, il know-how di sviluppo di BMW Motorrad viene trasferito su affascinanti concept e modelli. Uno dei primi frutti di questa partnership è rappresentato dal ritorno di Husqvarna nel segmento delle moto da strada con la Nuda 900 e la Nuda 900 R. L’introduzione di questi modelli, sviluppati sulla base della BMW F800, è il segnale della nuova offensiva Husqvarna di prodotto per i prossimi anni.



Motorsport

L’en plein alla “Novemberkåsan” del 1916, 82 titoli iridati conquistati sino ad oggi

La crescita di Husqvarna Motorcycles è strettamente legata al successo sportivo. La partecipazione alle gare richiamò l’attenzione del pubblico sulle prestazioni e l’affidabilità di queste moto. Il successo divenne quindi la prova di quelle doti di qualità che contraddistinguevano le moto Husqvarna anche nell’impiego nella vita quotidiana. All’inizio l’azienda partecipò a competizioni organizzate in Svezia su piste con fondo misto. Tra queste, l’esempio più famoso è il rally conosciuto in svedese come il “Novemberkåsan”, una gara motociclistica che, da allora, si svolge ogni anno. L’edizione del 1916, solo la seconda dalla sua istituzione, fu totalmente dominata da Husqvarna. Al termine di un percorso di 475 chilometri, in prevalenza su strade sterrate e sentieri, i piloti di Husqvarna si aggiudicarono i primi tre posti della classifica.

Negli Anni Venti e Trenta, a questa vittoria fecero seguito altri trionfi in questa e in altre competizioni di cross-country, nonché numerosi successi nei Gran Premi su strada. In quel periodo, il giovane ingegnere Folke Mannerstedt sviluppò moto da strada estremamente competitive, tra le quali il leggerissimo modello con motore V-twin (pesava solo 127 chilogrammi!) con il quale il pilota Ragnar Sunnqvist vinse il Gran Premio di Svezia del 1932 della classe 500 cc. L’anno successivo, il suo compagno di squadra Gunnar Kalén replicò il successo conquistando il titolo di Campione Europeo della categoria 500 cc. Nel 1934 e 1935 Husqvarna fu di nuovo in vetta alla classifica nel Gran Premio di Svezia. Tra il 1923 e il 1933 Kalén vinse sei volte il “Novemberkåsan” e, sempre in sella a una Husqvarna, nel 1934 partecipò anche al Tourist Trophy sull’Isola di Man. Negli anni tra il 1926 e il 1935, il Tourist Trophy di Svezia contò ben 13 vittorie di categoria da parte di Husqvarna. Nel 1932 Sunnqvist si aggiudicò anche il Gran Premio di Finlandia, quelli d’Italia e di Francia nel 1936 e, nel 1935, l’AVUS di Berlino, il tutto su moto Husqvarna.



Sulle orme del successo, anche lontano dalle strade asfaltate

Con la sua specializzazione in competizioni di puro off-road, divenute comuni durante gli Anni Cinquanta, per Husqvarna ebbe inizio una nuova stagione di gloria che avrebbe impresso il carattere del marchio per decenni. La partecipazione delle moto leggere da 175 cc alle Sei Giorni segnò l’inizio di una storia di successo che avrebbe superato persino la serie di vittorie riportate nelle gare su strada. Il primo Campionato europeo di Motocross del 1959 e il primo Campionato del Mondo del 1960 furono vinti entrambi da moto Husqvarna. Nella classe 250 cc, Rolf Tibblin si aggiudicò il titolo europeo, mentre l’anno successivo Bill Nilsson pose la prima pietra di un’incredibile serie di vittorie mondiali nella categoria 500 cc. Oltre a Tibblin e Nilsson, negli anni fino al 1970 i piloti Husqvarna Bengt Aberg e Torsten Hallman contribuirono all’affermazione del ruolo dominante del marchio svedese nel Motocross, rispettivamente con la conquista di due e quattro titoli iridati. Altre vittorie ai Campionati del Mondo furono ottenute da Heikki Mikkola nel 1974 e nel 1976 e da Håkan Carlqvist nel 1979.

Le innovazioni tecniche e l’introduzione di categorie di competizione completamente nuove caratterizzano la profonda trasformazione subita dallo sport dell’off-road negli ultimi trent’anni. Husqvarna ha raccolto le sfide legate a tutto questo, influenzandolo con il proprio lavoro di sviluppo. All’inizio degli Anni Ottanta, Husqvarna è stata ad esempio uno dei pionieri della reintroduzione della classe quattro tempi nel Motocross. In seguito, a metà degli stessi anni, con le serie delle Supermoto si fece avanti una nuova disciplina sportiva. Questo tipo di corsa mista su asfalto e in fuoristrada, conosciuta anche con il nome francese Supermotard, si è dimostrata per Husqvarna un promettente campo di attività, come dimostrano i numerosi titoli conquistati a livello nazionale e internazionale. Nel 2011 il marchio ha vinto il “Supermoto delle Nazioni” e ha dominato il Campionato Internazionale Tedesco di Supermoto. Tra i vari successi, Mauno Hermunen, ha trionfato in sella alla sua Husqvarna SMR 449 al “Superbikers Mettet” in Belgio, la gara europea più importante di Supermoto.

Sin dalla nascita nel 1990 del Campionato Mondiale di Enduro, Husqvarna ha sempre svolto un ruolo di primaria importanza. Fino alla nuova suddivisione delle classifiche, avvenuta nel 2004, in ogni stagione il marchio ha vinto almeno un titolo mondiale. Nel 2011 Husqvarna ha conquistato il Titolo Mondiale Costruttori per le classi E1 ed E2. Nella classifica dei piloti, Juha Salminen con l’Husqvarna TE 250 e Antoine Meo con l’Husqvarna TE 310 hanno vinto il titolo iridato delle rispettive categorie, conquistando quattro dei sei possibili titoli mondiali. Ad oggi, le moto Husqvarna hanno vinto un totale di 82 titoli iridati nelle categorie Motocross, Supermoto ed Enduro.

Sempre nel 2011, in collaborazione con il team Speedbrain, Husqvarna ha fatto registrare il suo ingresso di successo nel mondo dei Rallye. Al Rallye di Dakar del 2012, l’esperienza maturata in precedenza è stata messa a frutto su una moto sviluppata sulla base dell’Husqvarna TE 449. Il Team Rallye Husqvarna / Speedbrain ha terminato la competizione con la TE 449 RR senza alcuna rottura o guasto tecnico. Il Rallye del Sud America è terminato per Husqvarna con la vittoria di una tappa e un totale di sei posti sul podio.



Struttura societaria e di prodotto: una partnership proficua, l’inizio di una nuova offensiva di prodotto

Dal 2008, le moto Husqvarna vengono progettate e costruite a Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese; anche la loro distribuzione viene seguita dal quartier generale varesino dell’azienda. L’offerta comprende attualmente 26 modelli, suddivisi tra i segmenti di Enduro, Motocross, Supermoto e moto da strada, con una gamma di capacità che va dai 50 cc fino ai 900 cc.

Nell’ottobre del 2007, Husqvarna Motorcycles è diventata parte di BMW Group, una mossa che ha aperto la strada a nuove opportunità di sviluppo di prototipi, innovazioni tecniche e al rafforzamento della struttura di vendita. A completamento della rete esistente di distributori Husqvarna, la gamma attuale di modelli viene proposta anche da un numero selezionato di rivenditori di moto BMW in tutto il mondo.

Con l’inserimento dell’Husqvarna Nuda 900 e della Nuda 900 R, l’azienda ha fatto un ritorno in grande stile al segmento delle moto da strada. Questo spettacolare completamento della gamma rappresenta il primo passo di un’offensiva di modelli che porterà Husqvarna a un posizionamento significativamente più forte sul mercato motociclistico internazionale. All’indomani dall’arrivo dell’Husqvarna Nuda 900 R sul mercato, nella votazione per la “Moto dell’anno 2012” i lettori della rivista tedesca MOTORRAD le hanno assegnato un posto sul podio per il conteso segmento Enduro/Supermoto. Nella primavera del 2012, inoltre, nell’ambito dell’assegnazione del “Red Dot Design Award 2012”, la Nuda 900 R è stata insignita del riconoscimento “Red dot: best of the best” per la più alta qualità del design.

Prospettive interessanti per un successivo ampliamento della gamma sono rappresentate dai prototipi dell’Husqvarna Concept Strada, dell’Husqvarna Concept MOAB e del Concept BAJA. Un modello basato sull’Husqvarna Concept Strada è già in fase di sviluppo per la produzione in serie.

Parallelamente a tutto questo, l’azienda prosegue con sistematicità nell’approfondimento della sua straordinaria competenza nel campo dell’off-road. L’offerta dei modelli, sia a due tempi che a quattro, è attualmente oggetto di un intenso lavoro di sviluppo e, in alcuni casi, di un rinnovamento di fondo.



Un design particolare, la passione e la competenza ingegneristica

L’unione delle competenze ingegneristiche di Husqvarna Motorcycles e BMW Motorrad, unitamente all’entusiasmo profuso da Husqvarna, sono gli elementi che hanno dato agli ultimi modelli prodotti con il marchio Husqvarna Motorcycles un carattere del tutto speciale e inconfondibile. Le qualità essenziali, indispensabili al raggiungimento del successo agonistico, si riflettono in modo nitido nel design dei modelli attuali, la cui aurea sportiva è definita dalle linee minimali che enfatizzano lo slancio dinamico. La loro forma risponde alle esigenze tecniche di una moto da competizione; partendo da ciò, il Centro Stile di Husqvarna ha sviluppato un personale linguaggio del design che prende lo spunto dalle caratteristiche del prodotto: i valori legati alla tradizione del marchio trovano continuità accanto alle moderne innovazioni volte all’ottimizzazione delle prestazioni, della maneggevolezza e della sicurezza.



L’offerta di modelli

Cinque modelli per il motocross

I modelli da Motocross di Husqvarna racchiudono in sé il DNA delle corse, maturato nell’arco di decenni, e la passione per lo spirito di competizione. Anche i modelli-base, l’Husqvarna CR 50 e l’Husqvarna CR 65, riflettono inequivocabilmente nel loro design il carattere distintivo del marchio. Entrambi i modelli prendono in prestito l’aspetto e la tecnologia dell’Husqvarna CR 125, la moto con la quale sono già stati vinti due titoli mondiali e che, grazie al continuo lavoro di sviluppo, continua a definire nuovi standard di riferimento.

Anche le innovazioni, dettate dall’esperienza maturata nelle gare, determinano il carattere dell’Husqvarna TC 250. Nello sviluppo di questo modello, il ritorno del marchio nel Campionato del Mondo Classe MX2 ha giocato un ruolo fondamentale. Il quattro tempi è alimentato da un motore monocilindrico di soli 22 chilogrammi, con due alberi a camme in testa, valvole a bilanciere, pistone alleggerito e impianto di iniezione Keihin. Il modello da 250 cc dispone anche di un telaio al cromo molibdeno, nonché di un sistema di scarico Akrapovic al titanio – due caratteristiche, queste, che contraddistinguono anche l’Husqvarna TC 449, il modello di punta della categoria Motocross. Altre particolarità sono rappresentate da un pignone posto in posizione coassiale col perno oscillante, dal link progressivo montato sulla parte superiore del braccio oscillante e dalla sospensione Sachs. Il motore a quattro tempi a iniezione elettronica e valvola a doppia farfalla, è dotato di un interruttore della selezione mappatura con il quale il pilota può regolare le impostazioni anche in movimento, a seconda delle proprie necessità o delle caratteristiche della pista.



Supermoto: la sorprendente maneggevolezza, un design dinamico

Per i modelli di Supermoto per l’impiego in competizioni su fondo misto - off-road e asfalto – la scelta offerta da Husqvarna spazia tra cinque differenti cilindrate. Il modello-base è rappresentato dall’Husqvarna SM 50; l’Husqvarna SM 125 è disponibile nelle due versioni a due e quattro tempi e, con la sua maneggevolezza e il suo design dinamico, pone l’accento sulle caratteristiche che l’hanno portata alla vittoria in innumerevoli Campionati del Mondo Supermoto.

Con l’Husqvarna SMR 511, il design delle Supermoto ha raggiunto un nuovo livello di sviluppo. Anche su questi modelli, linee e tecnologia all’avanguardia procurano quella sensazione di semplice maneggevolezza tipica di Husqvarna. La sella lunga, il sistema di trazione coassiale (CTS) con un pignone posto in posizione coassiale sul perno oscillante, il link progressivo montato sulla parte superiore del braccio oscillante e la sospensione Sachs, per non parlare poi del motore a quattro tempi a iniezione elettronica e valvola a doppia farfalla, stabiliscono i nuovi parametri di riferimento della categoria. Allo stesso modo, l’Husqvarna SMR 630 è considerata un modello top di gamma eccezionalmente versatile, con un motore a quattro tempi da 600 cc: un modello monocilindrico dalle performance particolarmente elevate, una vera rarità nella classe delle Supermoto.



Enduro: il “terreno” di 82 titoli mondiali per Husqvarna

La stragrande maggioranza degli 82 titoli mondiali vinti fino ad ora da Husqvarna è nella categoria Enduro. La competenza tecnica che ha reso possibile questi ripetuti successi è stata riportata in modo fedele sui modelli in produzione del marchio. Attualmente, la scelta di una moto da Enduro può essere operata tra sei modelli diversi. I tre modelli a due tempi – l’Husqvarna WR 125, l’Husqvarna WR 250 e l’Husqvarna WR 300 – non sono noti solo per la loro velocità e leggerezza, ma anche per la loro estrema maneggevolezza, unita a una ottima potenza a tutti i regimi di giri.

I modelli a quattro tempi di Husqvarna TE 250 e TE 310 si fanno conoscere grazie alla fama conquistata ai Campionati del Mondo. Allo stesso tempo, i modelli 2012 offrono numerose innovazioni sviluppate direttamente dell’esperienza maturata in gara, tra le quali un telaio modificato, un nuovo ammortizzatore completamente regolabile per la sospensione della ruota posteriore, una forcella anteriore messa a punto recentemente e un sistema di scarico LeoVince. Sotto l’aspetto visivo, anche il look è stato rinfrescato. In testa alla gamma si trova l’Husqvarna TE 449, anche in questo caso un modello nel quale l’enorme esperienza maturata in ambito agonistico ha posto le premesse per i successivi sviluppi. Nella gamma 2012, l’Husqvarna TE 449 è stata ulteriormente migliorata grazie all’altezza della sella più bassa, ad alcune modifiche al telaio e alla protezione termica per l’impianto di scarico.

A completamento della gamma di modelli, nella categoria “Dual” Husqvarna propone una scelta di tre diversi modelli: nella guida quotidiana, il due tempi Husqvarna WRE 125 e i quattro tempi Husqvarna TE 125 e TE 630 sono in grado di far provare la stessa ebrezza della gara.



Street: il ritorno alla strada e l’inizio di una nuova serie di prodotti innovativi

L’introduzione dei modelli Husqvarna Nuda 900 e Nuda 900 R segna il ritorno del marchio al segmento delle moto da strada. Entrambi i modelli a due cilindri basati sulla BMW F800 garantiscono il fascino caratteristico del marchio, tuttavia in una forma innovativa. Con il telaio tubolare a traliccio - un tipo di costruzione che consente l’ottimizzazione del peso - e un motore modificato da 900 cc, i due modelli si collocano a metà tra una crossover e una naked. I caratteri tipici del marchio Husqvarna sono mantenuti e declinati con le comprovate qualità di BMW. Un design particolare, linee puristiche e una tecnologia dalle alte prestazioni assicurano una guida estremamente divertente.

Lo sviluppo dei modelli Husqvarna Nuda 900 e Nuda 900 R è il primo risultato concreto della stretta collaborazione con BMW Motorrad. Sono già stati presentati - quali frutto di questa partnership – anche il prototipo Husqvarna Concept Strada, i Concept MOAB e BAJA. Con questi concept, Husqvarna offre un’idea realistica di espansione della gamma a breve e medio termine.



Una tecnologia innovativa, concept futuristici

Un ulteriore esempio della potente alleanza tecnologica tra BMW Motorrad e Husqvarna Motorcycles è il primo sistema frenante anti-bloccaggio (ABS) per l’off-road, già presentato come prototipo. La prima moto a montare questo dispositivo è l’Husqvarna TE 449. Il sistema per l’off-road comprende un ABS a doppio canale in grado di analizzare e regolare la velocità di rotazione delle ruote anteriore e posteriore, intervenendo tuttavia sulla sola ruota anteriore. In tal modo, la ruota posteriore rimane completamente bloccabile. Una performance di frenata ottimizzata, una maggiore sicurezza di frenata e una notevole stabilità nella guida vengono così coniugate con il massimo divertimento di guida in off-road. Già da 23 anni BMW propone moto dotate di ABS. In questo arco di tempo, il sistema è stato sottoposto a continui studi di miglioramento e ha ora raggiunto un alto livello di sviluppo. Ciò è stato reso possibile dall’unione della competenza di Husqvarna Motorcycles nel settore dell’Enduro con il know-how innovativo di BMW Motorrad applicato ai sistemi di assistenza al pilota. Ha così preso forma un prototipo studiato per soddisfare le particolari esigenze della dinamica di guida in off-road e che, in futuro, potrà incrementare considerevolmente la sicurezza della guida su fondo non asfaltato.

Oltre a questo, con il concept Husqvarna E.go completamente elettrico è stata creata una nuova, interessante prospettiva nell’ambito della futura mobilità a emissioni zero.

Sia in termini progettuali che tecnologici, Husqvarna Motorcycles sta ponendo oggi le basi per un ulteriore rafforzamento della propria posizione sul mercato motociclistico internazionale e per un futuro di grandi successi nel breve e lungo termine.

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di Redazione
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