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I lavoratori Fiat ex DHL incontrano il Presidente della Repubblica


I lavoratori Fiat ex DHL incontrano il Presidente della Repubblica
22/12/2009, 15:12

ROMA - Una delegazione di operai FIAT dello stabilimento “G. Vico” di Pomigliano d’Arco, in rappresentanza dei 93 lavoratori in lotta in queste settimane per richiedere la continuità del posto di lavoro, è stata ricevuta dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. I lavoratori, accompagnati dal Consigliere Regionale della Campania Michele Caiazzo e dal segretario regionale CGIL Federico Libertino, hanno illustrato al Presidente della Repubblica le ragioni della loro protesta e gli hanno chiesto di farsi loro portavoce, presso i vertici della FIAT ed il Governo Nazionale, affinché, nell’ambito del piano di rilancio del gruppo industriale, trovi positiva soluzione la vertenza ad essi relativa.
Si tratta di 93 lavoratori provenienti dalla ex DHL Automotive, i cui contratti sono in scadenza, per 42 di loro, il 31 dicembre 2009, per gli altri 51 a fine marzo 2010. Provenienti da contratti di lavoro interinale avviati da marzo a giugno 2006, nell’ottobre del 2007 furono assunti direttamente dalla DHL. Ad alcuni fu applicato il contratto di apprendistato (sono i 51 contratti in scadenza a fine marzo 2010); per gli altri, causa l’età, si optò per il contratto a termine di durata annuale prorogato da FIAT - nel frattempo subentrata alla DHL Automotive -, con lettera individuale, da marzo 2009 a dicembre 2009. Alcuni dei suddetti contratti furono stipulati dai ragazzi in seguito al pensionamento del genitore: in cambio dell’assunzione del figlio, il dipendente pensionando rinunciava all’incentivo economico per l’esodo. Già la DHL Automotive nello stipulare le due tipologie differenti di contratto confermava anche per i lavoratori assunti con contratti a termine “di applicare l’accordo FIAT in tema di apprendistato in materia di stabilizzazione”. Con il passaggio dei lavoratori dalla DHL Automotive alla FIAT, quest’ultima sembra non volere rispettare gli accordi predetti, nei quali pur era subentrata. Tuttavia la stessa azienda ha proceduto appena quattro mesi fa (agosto 2009) all’assunzione di 350 lavoratori provenienti da contratti di apprendistato stipulati dalla FIAT e con una anzianità di circa due anni. I lavoratori sono in lotta per chiedere alla Fiat di onorare l’impegno preso a suo tempo sia dalla DHL Automotive, che dalla subentrante Fiat e vedere così stabilizzato il proprio lavoro.
Intanto, migliaia di lavoratori stanno giungendo per un presidio dinanzi a Palazzo Chigi dove si svolgerà un importante incontro, tra il governo, la Fiat, i sindacati e le Regioni interessate, sulle prospettive industriali del gruppo in Italia.

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di Redazione
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