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“I navigatori del Sapere” con il rettore Raimondo Pasquino


“I navigatori del Sapere” con il rettore Raimondo Pasquino
06/12/2011, 13:12

SALERNO - Appuntamento culturale con il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Raimondo Pasquino, venerdì prossimo, 9 novembre, ore 19, al Teatro dei Giullari (via Vernieri a Salerno).

L’iniziativa è del presidente dell’associazione “I navigatori del Sapere”, dottor Renato Cascone che da anni organizza incontri di alto livello culturale, sociale e politico. Negli ultimi tempi sono stati promossi dibattiti con padre Bartolomeo Sorge, teologo gesuita già direttore di “Civiltà cattolica” ed attualmente di “Aggiornamenti Sociali” e “Popoli”, il filosofo Aldo Masullo, professore emerito di Filosofia Morale all’Università Federico II di Napoli, Giuseppe Fioravanti, docente di Pedagogia Generale presso le Università La Sapienza di Roma. “Uno degli obiettivi dell’associazione - ha affermato Cascone - è quello di promuovere studi e ricerche su basi locali, nazionali e internazionali nei diversi settori formativi culturali e scientifici”.



Salerno, che è stata una delle più antiche scuole di medicina dell'Occidente, il prossimo anno avrà i primi laureati della nuova Facoltà di Medicina e Chirurgia. C’è molta attesa per questo importante evento. Il dibattito nel mondo scientifico e politico si è arricchito da qualche tempo del rapporto tra l’Università e il mondo sanitario. L’Ospedale San Leonardo di Salerno sarà tutto Policlinico? C’è il pericolo di trasferire la facoltà di Medicina dall’Università di Salerno all’ospedale di Avellino? Queste ed altre domande animano il dibattito politico. Il rettore Raimondo Pasquino non ha dubbi: la facoltà di Medicina dell’Università è storicamente legata alla città di Salerno.



Venerdì prossimo - secondo Cascone - “il rettore Pasquino ci parlerà non solo del suo solido percorso accademico e professionale, ma anche dell’importante ruolo che in questi anni l’Università di Salerno ha saputo conquistarsi nello scacchiere culturale e scientifico italiano”.

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di Redazione
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