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I PRECARI ISOLA HANNO FINALMENTE INCONTRATO LE ISTITUZIONI


I PRECARI ISOLA HANNO FINALMENTE INCONTRATO LE ISTITUZIONI
02/10/2008, 09:10

Finalmente, i precari del Progetto I.SO.LA. hanno incontrato in Prefettura il portavoce del governo Berlusconi, on. Giacomoni, per discutere e sollecitare interventi occupazionali destinati alla finalizzazione degli stessi precari ISOLA nei settori ambientali. L’incontro è iniziato con un maggior sollecito ed intervento tempestivo sul trasferimento non ancora effettuato degli 11 milioni di euro per la continuità del progetto ISOLA e la retribuzione degli operatori che prestano la loro attività. Abbiamo sollecitato e fatto intendere al Governo di trovare soluzioni specifiche ai precari ISOLA facendo entrare essi in un piano rifiuti elaborato dal Governo dove insieme alle discariche e termovalorizzatori possono essere accostati e dunque discutere di prospettive ambientali nel rafforzamento della raccolta differenziata e delle bonifiche che vadano nella realizzazione delle stesse discariche ma soprattutto intervenire per riqualificare le zone colpite dal disastro ambientale. La proposta del Governo sulla materia e sulle proposte da noi esposte è di convocare un tavolo ministeriale con il sottosegretario al lavoro Viespoli ed all’ambiente Bertolaso dove insieme possano delineare un piano industriale per creare le prospettive di finalizzazione dei Precari ISOLA nei settori ambientali, rafforzando gli organici già esistenti e in ex- novo di aziende di settore. Inoltre allo stesso tavolo, dove era presente anche il Prefetto Pansa abbiamo rivolto una forte critica all’amministrazione comunale che elude ogni forma di dialogo con la nostra rappresentanza sulle questione ambientale, principal modo l’assessore al lavoro Raffa ed alla nettezza urbana Mola, lo stesso comune inoltre è totalmente assente ed inetto sull’intervento per arginare un drammatico problema sul Reddito di Cittadinanza che vede i multiproblematici vittime da sacrificare per mancanza di risorse e dunque già da questo mese non percepiscono il sostegno al reddito delle 350 euro mensili.

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di Redazione
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