Istruzione e lavoro / Università

Commenta Stampa

Bisogna salvare il profilo professionale del ricercatore

I ricercatori universitari protestano


I ricercatori universitari protestano
03/06/2010, 18:06

NAPOLI – Stamane a Napoli ricercatori, lettori, docenti universitari e personale tecnico-amministrativo della Federico II, della Parthenope, dell’Orientale, della Sun e di altri atenei campani hanno manifestato contro la riforma Gelmini dell’università e la manovra finanziaria del ministro Tremonti. Il sit-in a piazza San Domenico Maggiore si è protratto per alcune ore e in tarda mattinata gli oltre cento manifestanti sono stati raggiunti dal rettore della Seconda Università di Napoli (SUN), Francesco Rossi, il quale ha tenuto un discorso sulle prospettive di carriera e sul merito, chiarendo che “i ricercatori vogliono che nell’università italiana prevalga il merito”. Proprio nella prospettiva di raggiungere la carriera di docente universitario, infatti, i ricercatori sono stati a lungo disposti a sacrificare preziose ore di ricerca per dedicarsi all’insegnamento, senza alcun aumento dello stipendio. Ma questa situazione sembra essere divenuta insostenibile in un nuovo contesto dominato dal blocco degli stipendi statali, dai limiti alle assunzioni, dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita. Molti dei ricercatori degli atenei campani, dunque, hanno già dichiarato la propria indisponibilità a svolgere l’attività di insegnamento che, oltre a non essergli retribuita, deforma il proprio profilo professionale.
Si temono, inoltre, quelli che potrebbero essere gli effetti del ddl: un declino dell’università pubblica, che si tradurrebbe nell’accesso all’università come privilegio per pochi, e una crescente fuga dei cervelli all’estero, problema già diffuso nel nostro paese.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©