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A causa dei tagli previsti dal decreto Gelmini-Tremonti

I tagli sulla scuola colpiscono l'informatica


I tagli sulla scuola colpiscono l'informatica
23/02/2009, 10:02

Sta passando sotto silenzio, nell'assoluta indifferenza della maggior parte dei media, quello che sta succedendo alla scuola dell'obbligo, dopo l'approvazione della legge Gelmini-Tremonti, che è partita con l'obiettivo di tagliare 8 miliardi di euro in 3 anni e di diminuire gli organici, nello stesso periodo, di 87 mila insegnanti e 53 mila bidelli. Ed uno dei punti sui quali i tagli colpiranno in maniera drastica sarà l'informatizzazione. Infatti, a partire dall'anno prossimo, il passaggio al maestro unico impedirà di dare spazio a questo settore. Dall'altra parte, alle medie, le ore a disposizione del docente di Tecnologia, sempre a causa dei tagli, saranno ridotte di un terzo.
Chi lo dice questo? Qualche antipatriottico disinformatore di sinistra, comunista? No. Lo dice il Ministero della Pubblica istruzione, che, così ha risposto ai genitori, ancora confusi dalle conseguenze di questa cervellotica legge, che hanno chiesto se per i loro figli, le lezioni e le materie continueranno come prima. La risposta serafica, da parte degli esperti del Ministero, rintracciabili nelle FAQ (Frequently Asked Question, Risposte alle domande più frequenti), è: no, su Internet ci sarà una riduzione. Per poi proseguire con un quasi ingenuo: "Vorrà convenire che esso (l'insegnamento di Internet, ndr) non costituisce, soprattutto nella scuola primaria, un insegnamento prioritario".
Infatti ce lo sogniamo di notte, che ormai tutto quello che usiamo di tecnologico è collegato o collegabile in rete. E che cosa sarà mai per questo gfoverno se i nostri bambini, unici in Europa, non potranno contare sulla scuola, per impararne l'uso? In fondo, l'unica conseguenza è solo che domani saranno tagliati fuori dal mondo del lavoro di qualità. Cosa che non preoccupa il governo Berlusconi, evidentemente.

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di Antonio Rispoli
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