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Ifel (Anci). Patrimonio Immobiliare. Nasce il nuovo servizio per i comuni di anci in collaborazione con Ifel


Ifel (Anci). Patrimonio Immobiliare. Nasce il nuovo servizio per i comuni di anci in collaborazione con Ifel
16/11/2009, 13:11

"A partire da oggi i Comuni possono contare su ANCI ed IFEL per un supporto concreto in materia patrimonio immobiliare, da oggi, infatti, sarà attivato un nuovo servizio pensato per i Comuni e ad essi dedicato. ANCI, con la collaborazione della Fondazione IFEL, ha fatto propria l’ennesima sfida che i Comuni si trovano ad affrontare: quella di trasformare il proprio patrimonio immobiliare da elemento scarsamente produttivo a risorsa strategica fondamentale”, questo il messaggio che ha voluto lasciare il prof. Giuseppe Franco Ferrari, Presidente di Ifel, Fondazione Anci, presentando oggi a Milano in conferenza stampa il nuovo progetto di Anci in collaborazione di Ifel sul patrimonio immobiliare. “In quest’ottica nasce il Progetto “Obiettivo Patrimonio” che prevede l’attivazione – ha continuato il presidente Ferrari - presso la Fondazione IFEL, di una struttura appositamente dedicata al supporto tecnico dei Comuni in materia di patrimonio immobiliare, supporto che mira a coprire tutte le diverse aree di potenziale interesse dei Comuni in materia immobiliare. Un mondo variegato di esigenze cui il progetto intende fornire risposta”.
In conferenza stampa il Presidente di Ifel Ferrari ha illustrato l’intero progetto affermando che “gli enti locali italiani sono spesso proprietari di patrimoni immobiliari di dimensioni non trascurabili o addirittura consistenti. Tali portafogli immobiliari in genere derivano da acquisizioni successive avvenute per titoli diversi nell’arco di lunghi periodi di tempo; sono utilizzati soltanto in parte per fini istituzionali; non sempre sono caratterizzati da un rendimento dell’investimento in linea con quello di mercato; a causa della vetustà implicano elevati oneri e costi di manutenzione (con negative implicazioni fiscali per gli enti locali in materia di IVA). Tali circostanze risultano tradizionalmente un problema per gli amministratori degli enti locali, i quali tuttavia scontano, in relazione alla gestione dei patrimoni immobiliari una serie di fattori, quali la molteplicità e multidimensionalità dei compiti loro affidati, l’esistenza di politiche abitative orientate al contenimento dei livelli dei canoni nonché i vincoli sulla spesa corrente (su cui gravano le spese per la manutenzione ordinaria dei beni) imposti dal patto di stabilità. Il primo obiettivo per ciascun ente territoriale o locale è la scelta della tipologia di operazione che meglio può consentire la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare”.

Il progetto - ha concluso Ferrari - è stato ideato e strutturato partendo dalla consapevolezza che ogni Comune fa storia a sé e come tale, in materia di patrimonio immobiliare, avrà necessariamente esigenze proprie e una situazione di partenza specifica. Si è pertanto cercato di costruire una piattaforma informatico che consentisse alle singole amministrazioni di reperirvi dati, informazioni e materiale in relazione alle varie possibili aree di interesse”.



Ha fatto seguito l’intervento di Giovanni Verga, Assessore alla Casa del Comune di Milano, che ha tenuto a precisare che “I patrimoni immobiliari sono sempre stati considerati una sine cura dagli Enti Pubblici e, di conseguenza, si sono degradati in tutte le loro utilizzazioni, portando più danni che vantaggi. Invece i patrimoni immobiliari sono una grande miniera e una risorsa importantissima che va sfruttata con intelligenza e che non va dilapidata”.

Il percorso del Comune di Milano - l’Assessore porta l’esempio di Milano illustrandolo ai giornalisti presenti - da fine 2007 ad oggi è quello della valorizzazione che ha aperto una nuova strada nello scenario nazionale. Non si tratta di una svendita o di una cartolarizzazione, ma di un processo di valorizzazione come avrebbe fatto qualunque serio proprietario privato o buon padre di famiglia. La valorizzazione con lo strumento del fondo immobiliare vuol dire partire da valori di mercato dei beni e incrementarli attraverso la capacità imprenditoriale e operativa di un soggetto come la Società di Gestione del Risparmio di un fondo immobiliare”.

“Il primo fondo - ha proseguito l’Assessore Verga - ha già dato ottimi risultati migliorativi del valore di partenza di 255 milioni di euro tant’è che, nelle scorse settimane, abbiamo approvato in Giunta un nuovo apporto di immobili per un valore di 100 milioni di euro. Questo nuovo fondo sta beneficiando delle novità introdotte con la Finanziaria d’estate, la Legge 133, che consente alle amministrazioni pubbliche di dare le migliori destinazioni urbanistiche ai loro beni prima delle dismissioni”.



Ad illustrare la situazione del patrimonio immobiliare degli Enti locali è il Segretario Generale dell’Anci Angelo Rughetti. “Alla fine del 2008 – ha affermato Rughetti - stando ai dati di Scenari Immobiliari, il patrimonio immobiliare dei Comuni (esclusi terreni e beni storici) aveva un valore di mercato pari a 320 miliardi di Euro. Prendendo a riferimento i dati provenienti dal Conto patrimoniale della amministrazioni pubbliche 2004 (ultimi disponibili), il patrimonio immobiliare dei Comuni risulta avere un valore catastale pari ad Euro 93 miliardi. I comuni ora più che mai rispetto al passato registrano l’esigenza di reperire risorse da destinare agli investimenti ed alle infrastrutture”. Spiegando ai presenti l’esigenza del progetto, Rughetti ha precisato che “presso la Fondazione IFEL di una struttura appositamente dedicata al supporto dei Comuni in materia di patrimonio immobiliare. Il supporto della struttura mira a coprire tutte le diverse aree di potenziale interesse dei Comuni in materia immobiliare ed un primo piano di intervento prevede il supporto ai Comuni per la realizzazione del censimento del proprio patrimonio immobiliare, un secondo piano di intervento prevede il supporto ai Comuni che, completata la fase ricognitiva, debbano analizzare ed interpretare i dati raccolti al fine di valutare le reali possibilità di utilizzo dei beni immobili a seconda delle proprie esigenze e finalità specifiche. In fine il terzo piano di intervento è infine dedicato ai Comuni che debbano attuare progetti di valorizzazione o operazioni di finanza immobiliare ect”.



"Il Fondo Investimenti per l'Abitare, gestito da CDP Investimenti SGR, investirà con quote di minoranza qualificata in fondi a rilevanza locale per il finanziamento di progetti di edilizia residenziale per la locazione a canoni calmierati e la vendita a prezzi convenzionati - ha spiegato Matteo del Fante, Amministratore delegato della Società di gestione del risparmio controllata dalla Cassa depositi e prestiti, "investiremo insieme ai promotori locali delle iniziative, cioè amministrazioni locali, fondazioni bancarie, aziende casa, cooperative ed altri operatori privati". Del Fante ha poi sottolineato che "la partecipazione del Fondo alle singole iniziative avverrà sulla base di una dettagliata istruttoria, la quale terrà conto, tra l'altro, dei criteri fissati dal DPCM 16 luglio 2009, come la sostenibilità economica-finanziaria dei progetti locali, la valutazione degli aspetti sociali, ambientali e gestionali, e la verifica del coordinamento con le politiche abitative nazionali e locali".



Il patrimonio dei Comuni, se gestito in modo corretto ed opportunamente valorizzato, possa davvero contribuire al benessere della collettività ed a sostenere il sistema paese – è quanto ha dichiarato a conclusione della conferenza stampa Attilio Fontana, Presidente ANCI Lombardia e Sindaco di Varese.

L’attuale ordinamento prevede per i Comuni - ha proseguito in Sindaco - una pluralità di strumenti idonei a consentire il passaggio da una gestione “statica” (tradizionale) ad una gestione dinamica finalizzata all’ottimizzazione delle risorse derivanti dal patrimonio. Non si debbano mettere i comuni in condizione di dover “usare” il patrimonio per tappare i buchi prodotti, ad esempio, dal taglio dell’ICI prima casa (che pesa ancora sui bilanci Comuni per 1 miliardo e 200 mln)”. In conclusione l’appello del neo eletto presidente dell’Anci Lombardi FontanaTutte le parti istituzionali, ciascuna per quanto in proprio potere, debbano fornire il proprio contributo affinché i Comuni siano messi in grado di avvalersi di questi strumenti”.


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di Redazione
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